Dalla bolla “Quo graviora” di Leone XII del 13 marzo 1825 proscrivente le sette segrete massoniche.

«Quanto più gravi sono le sciagure che sovrastano il gregge di Cristo Dio e Salvatore nostro, tanta maggiore sollecitudine devono usare, per rimuoverle, i Romani Pontefici, ai quali sono stati affidati il potere e l’impegno di pascere e di governare quel gregge in nome del Beato Pietro, principe degli Apostoli. Compete infatti ad essi, come a coloro che sono posti nel più alto osservatorio della Chiesa, lo scorgere più da lontano le insidie che i nemici del nome cristiano ordiscono per distruggere la Chiesa di Cristo, senza che mai possano conseguire tale scopo; ad essi compete non solo indicare e rivelare le stesse insidie ai fedeli, perché se ne guardino, ma anche, con la propria autorità, stornarle e rimuoverle. I Romani Pontefici Nostri Predecessori compresero quale gravoso incarico fosse loro affidato; perciò si imposero di vigilare sempre come buoni pastori. Con le esortazioni, gl’insegnamenti, i decreti e dedicando la stessa vita al loro gregge, ebbero cura di proibire e di distruggere totalmente le sette che minacciavano l’estrema rovina della Chiesa».



Seguite Radio Spada su:


fonte https://www.vatican.va/content/leo-xii/it/documents/bolla-quo-graviora-13-marzo-1825.html#:~:text=Quanto%20pi%C3%B9%20gravi%20sono%20le,Beato%20Pietro%2C%20principe%20degli%20Apostoli.

immagine di pubblico dominio https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Pope_Leo_XII_by_Charles_Picqu%C3%A9?uselang=it#/media/File:Charles_Picqu%C3%A9_%E2%80%93_Portrait_de_L%C3%A9on_XII_(1828).jpg/3