Benedetto XV, nel commemorare a mezzo dell’enciclica “Spiritus Paraclitus il Massimo Dottore san Girolamo, scriveva: «Noi già sappiamo, Venerabili Fratelli, quale profondo rispetto, quale amore entusiasta egli nutriva per la Chiesa Romana e per la Cattedra di San Pietro; sappiamo con quale vigore egli combatteva contro i nemici della Chiesa».
Di questo rispetto e amore è fulgida testimonianza la lettera inviata dalla Siria a papa san Damaso perché dirimesse la controversia degli Orientali sul mistero della Santissima Trinità. Ne riportiamo i passaggi più appassionati.

Poiché l’Oriente, dissestato al suo interno a motivo di una antica furia di popoli fra sé contrapposti, fa a brani e in minuscoli pezzi la tunica indivisa del Signore, tessuta da cima a fondo,[1] e le volpi devastano la vigna di Cristo[2], tanto che, tra cisterne spaccate che non contengono acqua[3], è difficile comprendere dove sia la sorgente sigillata e il giardino chiuso[4], ho ritenuto di dover consultare la Cattedra di Pietro e la fede lodata dalla bocca dell’Apostolo[5], chiedendo ora il cibo per la mia anima da dove un tempo ricevetti le vesti di Cristo[6] … Dopo che il patrimonio è stato sciupato da una discendenza malvagia, solo presso di voi [la Sede Romana] si conserva incorrotta l’eredità dei padri. Lì [a Roma], il terreno con zolla fertile, produce la purezza del seme del Signore con un frutto centuplicato. Qui [in Oriente], il grano sotterrato nei solchi degenera in zizzania e avena selvatica. Ora in Occidente sorge il sole di giustizia[7]: in Oriente, invece, quel Lucifero che era caduto ha posto il suo trono sopra le stelle. Voi siete la luce del mondo, voi il sale della terra, voi i vasi d’oro e d’argento: qui [in Oriente] i vasi di terracotta o di legno aspettano la verga di ferro e il fuoco eterno[8]. E sebbene la tua maestà mi incuta timore, tuttavia la tua umanità mi invita. Chiedo la vittima di salvezza al Sacerdote, il presidio al Pastore delle pecore. Si allontani l’invidia; si ritiri l’ambizione del culmine romano: io parlo con il successore del Pescatore e il discepolo della croce[9]. Io, non seguendo alcun capo se non Cristo, mi associo in comunione alla tua Beatitudine, cioè alla Cattedra di Pietro. So che su quella Pietra è stata edificata la Chiesa[10]. Chiunque mangi l’agnello fuori da questa casa è profano. Se qualcuno non sarà nell’Arca di Noè, perirà quando imperverserà il diluvio[11] … Chiunque non raccoglie con te [, o Damaso,] disperde: cioè, chi non è di Cristo, è dell’Anticristo.


  1. Cfr. Io. XIX, 23: «I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture [incostutilis], tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo». La tunica senza cuciture è immagine dell’unità della Chiesa di Cristo sotto il primato di Pietro e dei suoi successori, i Romani Pontefici. ↩︎
  2. L’immagine delle volpi è presente nel Vecchio Testamento in Cant. II, 15: «Prendeteci le volpi, le volpi piccoline
    che guastano le vigne». Il suo senso allegorico è stato interpretato da Agostino con riferimento agli eretici che devastano la Chiesa. L’immagine della vigna è presente sia nel Vecchio Testamento (cfr. Is. V, 1-7: ; Cant. II, 15) dove indica in metafora il popolo d’Israele, sia nel Nuovo, in cui Cristo (cfr. Matth. XX, 1-16; Jo. XV, 1-8) la applica alla Chiesa. ↩︎
  3. Cfr. Ger. II, 13: «Perché il mio popolo ha commesso due iniquità: essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l’acqua». Anche qui il riferimento allegorico è agli eretici. ↩︎
  4. Cfr. Cant. IV, 12: «Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa, giardino chiuso, fontana sigillata». La sposa verginalmente intatta è immagine della Chiesa. ↩︎
  5. Il riferimento è alle lodi che Paolo, l’Apostolo per eccellenza, fa della fede della Chiesa Romana nella sua Lettera ai Romani: «La vostra fede si espande in tutto il mondo» (I, 8). ↩︎
  6. Metafora del battesimo. ↩︎
  7. Cfr. Mal. III, 20. Il sole della giustizia è Cristo. ↩︎
  8. Cfr. 2Tim. II, 20. I vasi di legno e terra sono gli eretici. ↩︎
  9. Tutti denominazioni che rimandano al Romano Pontefice, Sommo Sacerdote, Supremo Pastore, Successore di Pietro. ↩︎
  10. Cristo ha edificato la Chiesa sul solo Pietro. ↩︎
  11. L’Arca di Noè è la Chiesa, governata dal papa (suo timoniere), fuori della quale non v’è salvezza. ↩︎

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