Riportiamo il commento di San Tommaso d’Aquino al racconto che l’Evangelista Matteo fa della sua conversione e chiamata all’apostolato.

Dice dunque [l’Evangelista] “Quando Gesù passava di lì“. Perché passava di lì?: Per il fatto che [i Giudei] Lo insidiavano, e per questo non voleva la folla, come è detto nel libro dell’Ecclesiastico (8,13): “Non accendere i carboni dei peccatori”.
Vide un uomo“, uno uomo per davvero in quanto peccatore, secondo il Salmo 82,7: “Voi morirete come uomini e cadrete come uno dei principi”.
“Seduto al telonio”, il luogo dove si riscuotevano le tasse. Era quindi in una condizione in cui un uomo difficilmente può vivere senza commettere peccato.
Di nome Matteo“. Altri lo chiamano Levi, per salvaguardare il suo onore, affinché non si sappia che lui era un peccatore; ma lui stesso si chiama Matteo, perché un giusto, all’inizio, è accusatore di sé stesso, facendo capire che il Signore non fa distinzione di persone.
E gli disse: Seguimi“. E questo è un fatto importante: che il Signore lo muova a seguirlo.
“E, alzatosi, lo seguì”. Per questo poté dire ciò che si trova nel Libro di Giobbe 23,11: “Il mio piede ha seguito le sue orme, ho custodito la sua via e non me ne sono allontanato”.
Ma si obietta che non è possibile che egli lo abbia seguito in base a una sola parola. E si deve rispondere che la fama di Gesù era talmente diffusa che chi lo seguiva si riteneva già beato; per questo egli lo seguì in base a una sola parola. Così si dimostra la sua obbedienza, perché lo seguì immediatamente.
Ma perché non lo chiamò subito, fin dall’inizio? Bisogna dire che quest’uomo era sapiente della sapienza del mondo. Il Signore tardò a chiamarlo finché i miracoli lo spinsero a farlo. Oppure si deve dire che questo è stato raccontato in seguito, poiché egli (Matteo) era presente alla predicazione del Signore sul monte.
Ma perché, allora, Matteo lo racconta in questo modo? Dico per umiltà: poiché riteneva la sua chiamata un miracolo, la raccontò insieme ai miracoli.
Ma perché si fa più menzione della chiamata di Pietro, Andrea e Matteo rispetto a quella degli altri? Bisogna dire che tra gli uomini più umili c’erano i pescatori. Inoltre, tra i peccatori, c’erano in particolare quelli che riscuotevano le tasse. E per questo se ne fa menzione in modo speciale, per far comprendere che Dio non fa distinzione di persone.

Super Matthaeum, c. 9, l. 1

🔴La conversione e vocazione di san Matteo commentata da san Girolamo

🔴La Cripta di San Matteo nella Primaziale di Salerno

🔴Florilegio d’immagini in onore di san Matteo Apostolo



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