di Redazione

Premesse forse ovvie ma che è bene mettere in chiaro: se nelle prossime righe parleremo della strategia “ZIP” proposta da Michael Matt in relazione alla situazione ecclesiale successiva all’elezione di Leone XIV, in nessun modo vogliamo che le valutazioni si trasformino altrove in attacchi personali, né in giudizi in foro interno (presumiamo ottime le intenzioni) e ancor meno desideriamo che il dissenso su questo aspetto diventi un “buttar via il bambino con l’acqua sporca”, negando altre iniziative meritevoli promosse dai soggetti che citeremo.

Chiarito questo però bisogna andare al nocciolo di una proposta puntuale, fatta in modo pubblico da un personaggio noto, interno al mondo trad-cons, e che sembra rendere palese quello che da molti mesi è il grande “non detto”: smussare, ridimensionare, diminuire le critiche ripetto agli atti di Leone XIV per non disturbare i manovratori cardinalizi in vista di una eventuale e limitata contropartita. Detta così forse è riassunta in modo un po’ brutale: la trasmissione di Matt con Taylor Marshall dura 39 minuti (si tratta anche del nefasto “spirito del Vaticano II”) e invitiamo a vederla tutta, ma il senso ultimo sembra essere più o meno questo. Il motivo per cui vale la pena parlarne è che ora la cosa viene proposta in modo aperto.

Non ha nessun senso ora strategicamente denunciare Leone” (32:54) – “Se [Leone] vede che siamo disposti a incontrarlo un po’ su qualcosa come la Messa in latino, beh, ottimo […] in termini di tentativo di ottenere alcuni vantaggi come il ripristino della Messa in latino, ha senso ridimensionare un po’ la questione [it makes sense to kind of zip it a little bit] e vedere cosa accade con uomini come il card. Burke, il card. Mueller e il card. Sarah” (34:00)

L’aspetto curioso è che nel dire la parola “zip” (traducibile come verbo con comprimere, ridurre ma come sostantivo pure con cerniera) Matt mimava il gesto di chiudere la bocca quasi attraverso una zip. Un estratto è riportato qui da Stephen Kokx. Ma andiamo ai problemi sostanziali.

  1. Ci sono questioni che semplicemente non sono riducibili al piano strategico. Si può usare la strategia per una trattativa commerciale o politica ma non sulla Verità rivelata, che è da prendere o lasciare tutta intera. Va sempre usata prudenza ma non si può tacere di fronte a ciò che è successo da maggio ad oggi, trattandosi peraltro di fatti pubblici che riguardano la fede di milioni di persone (vedere: Verso i primi 4 mesi di Leone XIV: 18 fatti (discorsi, nomine, incontri) sui quali riflettere)
  2. Abbiamo già affrontato la questione nell’articolo “Tanto peggio, tanto meglio”? No: tanto più chiaro, tanto meglio. L’attualità spiegata in breve dall’Enciclica Pascendi: come la verità non va parcellizzata, così nella crisi vaticansecondista, le componenti dottrinali e liturgiche (lex orandi – lex credendi) devono essere valutate insieme nelle loro cause e non possono essere separate. Non si dà il Novus Ordo senza il Vaticano II. Dunque no, i fatti anche recenti non vanno ridimensionati affatto ma vanno mostrati nella loro interezza e ricondotti alle loro origini.
  3. Il tentativo di separare la dottrina dal culto (quindi: Messa tridentina sì ma con accettazione più o meno vasta e più o meno consapevole dei principii del Vaticano II) ha prodotto storicamente noti paradossi. Valga per tutti un esempio degli ultimi anni, raccontato in Parole chiare sulla Chiesa: dopo la promulgazione di Traditionis Custodes, i capi degli istituti “ex Ecclesia Dei” produssero un documento che, per fondare le sue ragioni, conteneva tra l’altro due citazioni di… Amoris laetitia.  
  4. Non solo. Ipotizziamo che Leone XIV annulli tutto e rimetta le lancette alla sera prima di Traditionis Custodes (pubblicato il 16 luglio 2021). Esattamente, dal punto di vista della dinamica rivoluzionaria cosa cambierebbe? Anche ammesso che ci si catapultasse con la macchina del tempo in pieno ratzingerismo, ci troveremmo esattamente nel contesto ecclesiale che ha “armonicamente” prodotto ciò che abbiamo visto nei quasi 10 anni di serena coabitazione Benedetto XVI-Francesco.
  5. Il tema non è riuscire ad accaparrarsi qualche provvisoria attenuazione o una blanda tolleranza per una Messa tridentina in più, magari il martedì mattina alle 7:00 seguita dal rito amazzonico della comunità brasiliana. Il tema è capire che è il Novus Ordo ad essere problematico e che la tolleranza si applica – a certe condizioni – agli errori e non alla Messa di sempre. Rovesciare questo ordine, significa rovesciare la verità.
  6. Sui cardinali Burke, Mueller e Sarah. Nulla contro le persone ma una prova che l’operazione non funziona sta anche nei risultati passati: pensiamo ai dubia (a proposito: col nuovo corso che fine hanno fatto?) e ad altre iniziative spesso inconcludenti. Sarah è stato fino a 4 anni fa il prefetto del Culto Divino di Francesco. Il peso dell’ala conservatrice al conclave è quello che abbiamo visto. Infine sulle udienze: al Palazzo Apostolico è stato ricevuto Burke ma recentemente pure il “gesuita pro-LGBT” Padre Martin, che è uscito entusiasta dicendo: “Mi ha commosso ascoltare lo stesso messaggio di Papa Francesco sui cattolici LGBTQ”.
  7. Nessuno (tra chi è ragionevole) attacca personalmente Leone o ne giudica le intenzioni, ma è più che legittimo – anzi doveroso – contestare gli atti erronei che sono stati posti in essere in questi mesi, peraltro riconoscendo che è stato chiarissimo fin dal principio. Tutto va compiuto con carità, ma la carità sta soprattutto nel dire le cose come stanno.

Michael Matt non dice di fermare la battaglia, ma di farla secondo criteri che francamente non convincono. Insomma, senza animosità: la strategia non funziona, anche portasse a casa il risultato che sembra prefiggersi e che forse otterrà.

Che fare, dunque? Quello che diciamo da sempre: pregare, formarsi, militare.

Sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno (Mt 5, 37)


Vedere anche: Leone XIV, Martin, Caram. Come togliere l’alibi ai giustificazionisti: quando persino Giovanni Paolo II rifiutò il baciamano dal teologo don Ernesto Cardenal


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Foto modificata di Andrea Piacquadio: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-in-camicia-girocollo-blu-3768723/