Dal Bollettino della Sala Stampa di oggi si può leggere (grassettature nostre, anche in seguito):

Leone XIV ha deciso di sopprimere, nella Cina Continentale, le Diocesi di Xuanhua e di Xiwanzi, che furono erette l’11 aprile 1946 da Papa Pio XII, e in pari tempo di erigere la nuova Diocesi di Zhangjiakou, suffraganea di Pechino, con sede episcopale nella chiesa cattedrale di Zhangjiakou. […] Oggi, mercoledì 10 settembre 2025, ha avuto luogo l’ordinazione episcopale del Rev. Giuseppe Wang Zhengui, che il Santo Padre, in data 8 luglio 2025, ha nominato Vescovo di Zhangjiakou (Provincia dello Hebei, Cina), avendone approvata la candidatura nel quadro dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese“.

Commenta Giorgio Bernardelli su AsiaNews:

“Si tratta di un passaggio estremamente significativo per la provincia interessata che è quell’Hebei, una di quelle dove la presenza cattolica è storicamente più significativa ma anche più fortemente segnata negli ultimi anni dalle pressioni sulle comunità “clandestine”, che hanno finora rifiutato l’adesione agli organismi ufficiali della Chiesa in Cina controllati dalle autorità di Pechino. In questo quadro Leone XIV – in continuità con le ultime nomine di papa Francesco – ha deciso di dare il via libera all’ordinazione episcopale di un vescovo nella città di Zhangjiakhou: si tratta di mons. Giuseppe Wang Zhengui, 62 anni, il sacerdote “ufficiale” che di fatto già da tempo nel capoluogo amministrativo della parte nord-occidentale dell’Hebei guidava quella che per Pechino era la diocesi locale.

[…] In forza di questa scelta stamattina – nella chiesa della Sacra Famiglia di questa città di oltre 4 milioni di abitanti, finita sotto i riflettori tre anni fa perché sede di molti campi di gara delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 – si è svolta la cerimonia dell’ordinazione di mons. Wang Zhengui. A presiedere il rito è stato il vescovo di Pechino mons. Li Shan, che è anche presidente dell’Associazione patriottica, insieme al vescovo Guo Jincai della diocesi di Chengde, al vescovo Feng Xinmao della diocesi di Hengshui, al vescovo Li Liangui della diocesi di Cangzhou, al vescovo Sun Jigen della diocesi di Handan e al vescovo An Shuxin della diocesi di Baoding.

[…] Il via libera all’ordinazione di mons. Wang Zhengui ha un significato che va al di là del semplice ridisegno delle diocesi secondo quelli che sono i confini amministrativi, cosa già avvenuta in altre diocesi. La soppressione delle diocesi di Xuanhua e Xiwanzi suona infatti inevitabilmente anche come un messaggio alle comunità “clandestine” dell’Hebei, che in entrambe avevano una propria guida pastorale.

[…] Appare dunque chiara l’intenzione di Leone XIV di continuare a indicare alla Chiesa in Cina il cammino dell’unità, attraverso le nomine episcopali. Meno chiara, appare, invece la sorte di quei sacerdoti che – in coscienza – finora hanno continuato a non ritenere giusto adempiere all’obbligo di registrazione agli organismi ufficiali imposti dal Partito comunista cinese. E ai fedeli che a loro continuano a fare riferimento. […]

Già avevamo trattato in un articolo del 12 giugno scorso alcune questioni inerenti questo pessimo accordo, rinverdito anche sotto il regno di Leone XIV (vedere: Leone XIV prosegue la linea di Francesco nell’Accordo Cina-Vaticano. Nomina a Fuzhou e reazioni dell’associazione patriottica). E c’è da temere che le cose non andranno verso un miglioramento.


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