di Piergiorgio Seveso
Spesso i commentatori tradizionalisti o integristi (ove vi siano) intervengono su tutto lo scibile teologico o sulle grandi questioni d’attualità con bramosia di comunicare e la forte convinzione di essere risolutivi e decisivi sulle piccole e grandi questioni che affannano e distraggono il nostro piccolo mondo. Spesso abbonda lo zelo pio, ancora di più il desiderio di servire la Buona causa, qualche volta il desiderio di servire se stessi, scambiando la boria e il contadinesco “vestirsi come al di’ della festa” con l’apostolato cattolico, il balcone di casa con una sala del trono e la presenza con la rilevanza.
Invece la presidenza di Radio Spada mi hanno fortemente indirizzato e abituato a prendere una posizione opposta.
Rimane certamente per me qualche onere da un punto di vista tecnico-giuridico-rappresentativo ma viene garantito anche un certo distacco dalle polemiche del cosiddetto mondo “tradizionalista”.
Sulle materie libere o disputate non sono obbligato a intervenire pubblicamente su tutto, non sono tenuto a dibattere su tutto, non sono tenuto a polemizzare su tutto. Osservo, annoto, valuto, rifletto e poi decido: a volte ignoro, a volte prendo in considerazione e miglioro, a volte ribatto (o direttamente o indirettamente con l’arma del sarcasmo o dell’ironia), il più delle volte vado a dormire.
Radio Spada non ha alcuna missione straordinaria (malgrado i tempi drammatici e unici che viviamo), non è cosa che travalichi i giusti limiti dell’azione cattolica integrale nel web e nell’editoria, non siamo salvatori né delle patrie, né della Chiesa.
Siamo solo quello che dovrebbe essere un sito di informazione e cultura cattolica nel XXI secolo se la Chiesa fosse in ordine.
Tra le cose che più volentieri ignoro ci sono:
- le polemiche ignoranti che spesso manomettono e occultano l’oggetto della discussione per la rapidità del web o per blandire e titillare ascoltatori supinamente prevenuti o con la bava alla bocca;
- le polemiche bottegaie perché facciamo ombra al guru e al santone di turno (sia nella versione di Brancaleone che in quella del gran Veglio della Montagna);
- le polemiche allucinatorie che ripetono come un mantra piccoli frammenti di verità, mescolandole con aberrazioni apicali, unilateralismi mentali ed esasperazioni, forse facili a credersi su strapuntini di sagrati urbani ma non in pubblici agoni con testimoni terzi.
Questa discrezionalità nell’ignorare e nel lasciar cadere che ho imparato in questi anni è una delle caratteristiche che più rivendico della mia presidenza, vera scuola di vita anche per un “guelfo nero sparafucile” come me.
Giova ribadirlo ancora di più oggi mentre la necessità della lotta contro la banalità del neo-modernismo quotidiano all’epoca di Prevost si fa sempre più impellente e doverosa.
Alle sirene sdentate del neo-normalismo che ci invitano al silenzio e alla “calma”, risponderemo in questo autunno suonando ancora di più le campane a martello e risvegliando sonnolenti, sonnambuli e intimiditi. A proposito: fra meno di dieci giorni uscirà il 118° titolo pubblicato dalle nostre edizioni e sabato 13 settembre ci sarà il grande appuntamento della Giornata mondiale contro l’aborto a Montalenghe (TO), prenotatevi per gli ultimi posti rimasti disponibili sul sito degli amici di Sicut Dixit: https://www.sicutdixit.it/iv-giornata-mondiale-contro-laborto-presso-priorato-san-carlo-borromeno-montalenghe-to/
E mi raccomando: pregate per noi.
Nella festa di San Pio X, 3 settembre 2025 (pubblicato il 4 settembre 2025)
Seguite Radio Spada su:
- Libreria: www.edizioniradiospada.com;
- Telegram: https://t.me/Radiospada;
- Gloria.tv: https://gloria.tv/Radio%20Spada;
- Instagram: https://instagram.com/radiospada;
- Twitter: https://twitter.com/RadioSpada;
- YouTube: https://youtube.com/user/radiospada;
- Facebook: https://facebook.com/radiospadasocial
Foto da Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-a-basso-angolo-di-edificio-in-vetro-270480/
