Dal Flos Sanctorum del p. Pedro de Ribadeneyra SJ (1527-1611) caviamo il seguente brano di san Lorenzo Giustiniani (1381-1456), primo Patriarca di Venezia, e lo offriamo ai lettori come esortazione a praticare la devozione alla milizia celeste.
«Onoriamo nel Signore i nostri Cittadini e Aiutatori fedelissimi e Capitani valorosi della nostra milizia e poiché essi aiutano noi aiutiamo noi loro acciocché essi ci possano meglio aiutare e non si perda il frutto delle loro fatiche. Perché l’allegrezza loro è nostra fortezza, essi ci insegnano nei nostri dubbi, ci difendono nei nostri pericoli, ci sostentano nelle nostre avversità, ci umiliano nelle nostre prosperità, presentano le nostre orazioni, ci portano la grazia, accrescono i nostri meriti ed esercitano senza stancarsi i loro ministeri con noi. Pertanto amiamoli come noi medesimi e, per quanto la nostra fiacchezza comporta imitiamoli e riveriamoli di cuore. E sebbene dobbiamo onorare tutti i aoldati del Cielo, nondimeno dobbiamo onorare più particolarmente il glorioso San Michele come Capo e Capitano di tutti, riveriamolo per la grazia sovrana, per la prerogativa singolare, per l‘uffizio che ha, per la fortezza invincibile, per la benevolenza del Signore che lo creò e per la costanza con cui lo servì in quella sì grande battaglia che fece col Dragone infernale e con tutti i seguaci suoi. Perché non senza cagione la Santa Chiesa I‘onora conoscendolo per suo particolare e proprio Difensore e continuo intercessore e Principe della Corte Celeste e per quello che riceve nel suo seno con gran carità tutte le anime degli eletti di Dio. Pertanto ognuno di noi e tutti insieme riconosciamo il nostro Protettore e lodiamolo, visitiamolo spesso con le nostre orazioni, abbracciamolo coi nostri desideri, inchiniamolo acciocché ci ascolti con la nostra divozione e rallegriamolo con la emendazione della nostra vita. Non disprezzerà quelli che errano, né rifiuterà quelli che confidano in lui, né si discosterà da quelli che l’amano posciaché difende gli umili, rincuora i casti, abbraccia gli innocenti, custodisce la nostra vita, ci è guida per istrada e ci conduce alla nostra patria dove Gesù Cristo Nostro Signore, vero Sposo della sua Chiesa, regna col Padre e con lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen»


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