Stiamo andando oltre Bergoglio? Probabile. Ma non bisogna fare l’errore di vedere il quadro nei suoi aspetti parziali, va osservato nel suo inquietante insieme: Schwarzenegger neo-ambientalista, la conversione ecologica, la purficazione dell’indifferenza, la benedizione del frammento di iceberg. Resta poco da aggiungere.

Ci limitiamo a riportare qualche estratto da Vatican News con grassettature nostre.


[…] Nel solco del suo predecessore Francesco, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, Papa Leone XIV ribadisce l’urgenza di lavorare per la cura della Terra. Lo fa oggi, 1 ottobre, prendendo parte alla cerimonia di apertura della conferenza internazionale Raising Hope on Climate Change organizzata dal Movimento Laudato si’ in collaborazione con il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, Caritas Internationalis, CIDSE, UISG, Movimento dei Focolari, Ecclesial Networks Alliance.

[…] Il Papa esordisce con una dichiarazione a braccio, riferita al pubblico presente: “I veri eroi siete voi, che lavorate insieme per fare la differenza!” Il riferimento è a un’affermazione pronunciata in precedenza da Arnold Schwarzenegger, già governatore della California e oggi presidente dello USC Schwarzenegger Institute, tra i relatori della cerimonia, che nel suo intervento aveva affermato di sentirsi “onorato” nell’essere vicino a un “action hero“. Un “eroe”, appunto. 

[…] Leone XIV prende in esame alcuni passaggi dell’enciclica: l’analisi della situazione in tema ambientale e la conseguente proposta “del paradigma dell’ecologia integrale”. Tutto ciò accompagnato da un insistente richiamo al dialogo, ad affrontare le questioni della Terra come una famiglia. Rendiamo grazie al nostro Padre che è nei cieli per questo dono e questa eredità di Papa Francesco! Si tratta in effetti di sfide oggi ancora più attuali di dieci anni fa. Sfide di ordine sociale e politico, e prima ancora di ordine spirituale: esse domandano una conversione.

[…] Il Pontefice ha quindi benedetto un frammento di ghiaccio proveniente dalla Groenlandia, risalente a 20mila anni fa.

Signore della vita, benedici questa acqua: possa risvegliare i nostri cuori, purificare la nostra indifferenza, lenire i nostri dolori e rinnovare la nostra speranza. 

Il blocco proviene dal fiordo Nuup Kangerlua – dove si stava sciogliendo nell’oceano dopo essersi staccato dalla calotta glaciale – ed è stato trasportato a Roma dall’artista Olafur Eliasson con il supporto del geologo Minik Rosing. I due collaborano nell’ambito del progetto Ice Watch che, tra le altre cosa, porta grandi blocchi di ghiaccio in spazi pubblici delle grandi città europee: da Copenaghen a Parigi, passando per Londra, con l’obiettivo di rendere tangibile per il pubblico la realtà della crisi climatica.

Un altro gesto simbolico alla presenza del Papa ha visto alcuni rappresentanti di Paesi e comunità maggiormente colpiti dalla crisi climatica versare un recipiente con acqua della propria terra madre in una “ciotola delle lacrime”, simbolo della casa comune, e dell’interdipendenza che ciascun individuo mantiene con il Creato e con gli altri. Il Pontefice ha poi cantato le parole iniziali del Cantico delle creature, accompagnato da Adenike Adewale, protagonista del musical Queen of the Night dedicato a Whitney Houston. “Possano queste voci di speranza, alzarsi come una”, l’invocazione di Leone XIV. Ad essa ha fatto seguito un momento di intrattenimento musicale offerto dal gruppo internazionale di arti sceniche Gen Verde, formato da sole artiste provenienti da diversi Paesi.



Seguite Radio Spada su:

YouTube: https://youtube.com/user/radiospada

Facebook: https://facebook.com/radiospadasocial

Libreria: www.edizioniradiospada.com;

Telegram: https://t.me/Radiospada

Gloria.tv: https://gloria.tv/Radio%20Spada;

Instagram: https://instagram.com/radiospada

Twitter: https://twitter.com/RadioSpada