di p. Giustino di Mieckow O.P.

In nessun’altra cosa risplendono maggiormente la potenza, la sapienza e la bontà di Dio che nel fatto che la Beata Vergine sia divenuta Madre di Dio. Certamente per la Potenza. Infatti, nella maternità di Maria concorrono molte cose che sembrano superare la ragione del fatto, come il fatto che la creatura sia causa del suo Creatore, la figlia Madre del suo Genitore, nutrice del suo nutrizio, l’ancella governatrice e Signora di tutte le cose. Nessuno ignora che Dio abbia manifestato la sua onnipotenza grandemente nell’opera della creazione, quando creò ogni cosa dal nulla. Nessuno nega che l’onnipotenza divina si manifesti al massimo grado nell’opera della giustificazione, quando un figlio della perdizione viene trasferito in figlio di Dio. Né alcuno dubita che l’onnipotenza divina si mostri in modo meraviglioso anche nell’opera della glorificazione. Ma l’onnipotenza divina risplende in modo molto più mirabile e glorioso nella maternità di Dio, quando l’autore stesso diventa opera delle sue mani, quando Dio nasce da un uomo e la creatura diventa Madre del suo plasmante, anzi, figlia del suo Genitore.

Discursus praedicabiles super Litanias Lauretanas beatissimae virginis Mariae, vo. I, Neapoli, p. 192.


🔵 La Divina Maternità di Maria nell’enciclica “Lux veritatis” di Pio XI

🔵La Maternità Divina e l’«affinità» di Maria alla Trinità

🔵Il mistero sublime della Maternità Divina in un’omelia di san Bernardo

🔵La Predestinazione di Maria e il fine dell’uomo



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