Ancora ambiguità ed errori. Questa volta sull’indifendibile premio all’abortista Dick Durbin e sul tema della legittimità della pena capitale (sulla quale la Chiesa si è già pronunciata in maniera definitiva). Anche recentemente abbiamo trattato questo argomento ribadendo come per il Magistero la pena di morte possa essere ammessa moralmente. Qui altri materiali. Riportiamo da Vatican News con grassettature nostre le dichiarazioni di Prevost.


In inglese al Papa viene chiesto un parere sul conferimento di un premio a Dick Durbin, senatore democratico con posizioni pro-aborto, da parte del cardinale Blaise Cupich, arcivescovo metropolita di Chicago. “Non sono molto informato sul caso particolare. Penso – afferma Leone XIV – che sia molto importante guardare al lavoro complessivo che un senatore ha svolto durante, se non sbaglio, 40 anni di servizio nel Senato degli Stati Uniti”. Il Pontefice sostiene di comprendere le difficoltà e le tensioni ma che è “importante guardare a molte questioni che sono legate all’insegnamento della Chiesa”. Sottolinea che dire “sono contro l’aborto” ma “a favore della pena di morte” non è davvero pro-vita, come non lo è essere “d’accordo con il trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti”.

“Sono questioni molto complesse”, afferma il Pontefice. “Non so se qualcuno possieda tutta la verità su di esse, ma chiederei, prima di tutto, che ci sia un maggiore rispetto reciproco e che si cerchi insieme, sia come esseri umani – in quel caso come cittadini americani o cittadini dello Stato dell’Illinois – sia come cattolici, di dire: ‘Dobbiamo davvero guardare da vicino a tutte queste questioni etiche e trovare la via da seguire come Chiesa’. L’insegnamento della Chiesa su ciascuna di queste questioni è molto chiaro”.



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Imm. in ev. del 6 ottobre 1979 (Ansa) da https://www.panorama.it/attualita/politica/morto-marco-pannella-il-radicale-paladino-dei-diritti