Nell’atto di riparazione che Pio XI comandò venisse recitato ogni anno nella festa del Sacro Cuore di Gesù la Vergine Maria viene invocata come Riparatrice, titolo che lo stesso Pontefice (sulla scia dei suoi Predecessori diretti e in linea col costante insegnamento della Chiesa, dei suoi Padri e dei Dottori) impiegò nell’enciclica “Miserentissimus Redemptor. Cosa significa questo termine? Ce lo spiega il p. il padre domenicano polacco Giustino di Mieckow (1591-1649) nel seguente passo.

Se Cristo solo ha vinto e solo ha soddisfatto per gli uomini, come mai la beata Vergine viene chiamata Redentrice, Riparatrice del mondo, Rinnovatrice del genere umano, Aiutatrice della nostra redenzione? Ascolta San Bernardo, che nel sermone sull’Assunzione della Beata Vergine Maria chiarisce questa questione: “Alla restaurazione del genere umano Cristo poteva bastare, poiché ogni nostra sufficienza viene da Lui, ma non era un bene per noi che l’uomo fosse solo; era più conveniente per noi che fosse presente alla nostra riparazione l’uno e l’altro sesso, in quanto alla corruzione nostra nessuno dei due era mancato”. Inoltre, accogli queste parole con sobrietà e comprendi che la beata Vergine non è la nostra Redentrice uguale a Cristo, ma in maniera subordinata. Infatti, come Eva non fu la causa propria e diretta della corruzione umana, perché non abbiamo peccato in lei, ma viene detta causa della nostra corruzione perché indusse Adamo a peccare; così la beata Vergine non fu per sé causa della nostra riparazione, né ci redense per modum efficientiaeper modum meritis de condigno (merito in senso stretto) operò qualcosa per la nostra redenzione, ma viene detta nostra Redentrice, Riparatrice del mondo, ecc., perché per noi generò Cristo, Redentore e Riparatore del mondo, e in qualche modo, vale a dire de congruo (per via di convenienza o grazia), lo ottenne e lo meritò per noi.

Discursus praedicabiles in Litanias Lauretanas, t. I, Neapoli, 1857, p. 331.


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