Sfogliando quel capolavoro di ucronia che è “Roma senza papa”[1], scritto nel 1966 e pubblicato postumo nel 1974, possiamo leggere quanto segue:
«Ricorre il settimo annuale dell’infausta costituzione De Maria matre Jesu, del luglio 1990. Ispirata o imposta dal Sinodo, firmata però da Papa (Libero I), né ancora sconfessata dal suo sucessore regnante. Protestantica sin nel titolo, insidiosa nella sua sostanza antidogmatica. «Una volta ammesso il principio della deificazione, tale principio andrebbe esteso con inammissibili conseguenze all’intera famiglia terrena di Gesù». «Taluni credono compiacere il Salvatore nobilitandone e privilegiandone gli ascendenti, come si usava fare un tempo per compiacere i grandi della terra».
Dinanzi a questo passo il lettore tradizionalista (ma anche il lettore informato un minimo di cose ecclesiastiche) è portato a pensare alla recente nota “Mater populi fidelis” del Dicastero per la Dottrina della Fede negante i privilegio e le funzioni della Madre di Dio, particolarmente rispetto alla sua qualifica di Corredentrice e Mediatrice.
Diremo quindi che Guido Morselli, grande e infelice autore che si tolse la vita nel 1973 a causa del non riconoscimento del proprio talento da parte della sinistra e sinistrante intellighenzia italiana del tempo, abbia messo per iscritto una vera e propria profezia, condividendo coi lettori una soprannaturale rivelazione di cose future?
Evidentemente no!
Lo scrittore compose il romanzo nel ’66, a un anno dalla chiusura del Concilio Vaticano II e quindi registrava semplicemente il trionfo del modernismo filoprotestantico (incarnato per esempio da Joseph Ratzinger) che bloccò la proclamazione dogmatica della Corredenzione e dell’universale Mediazione di Maria Santissima e disseccò col gelo renano il giardino fiorito di una sana e ortodossa devozione mariana [2].
- Sul romanzo si invita alla lettura di due articoli: “[AI PIEDI DEL TRONO VUOTO] Roma senza Papa: un romanzo di Guido Morselli” di Piergiorgio Seveso e Luca Fumagalli, e “Roma senza Papa: le “profezie” laiche di Guido Morselli” di Marco Sambruna ↩︎
- «Il Concilio Vaticano II, in Lumen Gentium 62, parla di Mediazione una sola volta, in modo marginale, per esprimere l’intercessione di Maria. Corredentrice è un titolo evitato intenzionalmente dal Concilio Vaticano II e contestato, giustamente, in seguito a motivo della sua ambiguità e del rifiuto protestante» (Dizionario Critico di Teologia, Borla – Città Nuova, Roma, 2005, pp. 811-813)» cfr. Maria Corredentrice (parte 1) in si si no no, Anno XXXIX – n. 11, 15 Giugno 2013. ↩︎

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