del Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster OSB

La prima condizione d’una sicura santità, è una perfetta ortodossia. Ricordano a tal proposito gli storici, che nei primi anni del monacato di san Giosafat, reggeva il cenobio un metropolita dai sentimenti scismatici, ma subdolo, il quale evitava perciò qualsiasi atto che lo potesse compromettere innanzi ai cattolici. Ma un giorno finalmente l’archimandrita s tradì da se stesso. Celebrava egli il divin Sacrificio, e Giosafat lo assisteva in ufficio di diacono. Dopo la consacrazione, quando durante la litania della grande intercessione il celebrante stesso avrebbe dovuto fare la commemorazione del Romano Pontefice, l’archimandrita passò oltre. Non ci volle di più: il santo diacono si ritirò immediatamente dall’altare, né volle aver più parte alcuna in quel sacrilego sacrificio dello scismatico pastore.

Liber Sacramentorum, vol. IX, Marietti, Torino, 1932, pp. 150-151


🔴“Sono nelle vostre mani!”. Il tremendo e glorioso martirio di San Giosafat Kuncewycz

🔴Elogio e preghiera di Pio IX a san Giosafat

🔴Ecclesiam Dei”. L’enciclica di Pio XI su S.Giosafat, il vescovo martirizzato dagli “ortodossi”

🔴La conversione del vescovo scismatico Smotrziski per intercessione di san Giosafat.



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