Dal Trattato di san Giovanni Damasceno, Presbitero e Dottore della Chiesa sulla fede ortodossa (lib. IV, cap. 16)

Cristo Signore ci ha offerto le Reliquie dei Santi come fonti di salvezza, dalle quali sgorgano per noi innumerevoli benefici e profluisce un unguento soavissimo. Nessuno, in verità, neghi fede a questo discorso. Infatti, se, per volere di Dio, nel deserto l’acqua sgorgò da una rupe dura e solida e dalla mascella di un asino per placare la sete di Sansone, perché dovrebbe sembrare incredibile che dalle Reliquie dei Martiri scaturisca un unguento soave? Certamente non lo è per coloro che hanno ben chiara la potenza di Dio e l’onore con cui Egli circonda i suoi Santi. E sebbene nell’antica legge fosse stabilito che chiunque toccasse un morto fosse ritenuto immondo, i Santi non devono affatto essere considerati nel numero dei morti. Da quando, infatti, l’Autore stesso della vita è stato annoverato tra i morti, non chiamiamo affatto morti coloro che hanno chiuso l’estremo giorno nella speranza della risurrezione e della fede in Lui. Chi, infatti, può compiere miracoli con un corpo morto? Per mezzo delle reliquie i demoni sono scacciati, le malattie sono sconfitte, i malati sono guariti, i ciechi riacquistano la vista, i lebbrosi sono mondati, le tentazioni e i dolori sono dissipati e, infine, ogni dono ottimo discende dal Padre delle luci, per opera loro, su coloro che lo chiedono con fede senza ombra di dubbio. Quale fatica non affronteresti per procurarti un patrono che ti presenti a un re mortale e parli a suo nome con lui? Non dobbiamo forse onorare dunque coloro che si dichiarano patroni di tutto il genere umano e pregano Dio per la nostra causa? Sono da onorare certamente ed erigiamo templi a Dio in loro nome, offriamo doni, celebriamo la loro memoria e in essa dobbiamo dilettarci spiritualmente affinché la nostra gioia sia conforme a coloro da cui siamo invitati, per non offenderli e irritarli mentre cerchiamo di onorarli e compiacerli. Infatti, le cose con cui Dio è onorato dilettano anche i suoi servi, mentre le cose con cui Dio è offeso, offendono anche i suoi soldati. Perciò, onoriamo i Santi con salmi, inni e cantici spirituali, con la compunzione e con la compassione verso coloro che versano nell’indigenza, con i quali ossequi Dio è grandemente propiziato. Onoriamo i Santi, erigiamo loro statue e immagini visibili; anzi, con l’imitazione delle loro virtù, facciamo in modo da essere noi stessi le loro statue e immagini viventi.


🔴Le Sacre Reliquie. La dottrina e il culto.

🔴Le reliquie romane della Santa Croce

🔴La reliquia della Sacra Lancia

🔴L’esposizione delle Reliquie della Passione in San Pietro

🔴La Sacra Coltre dei Martiri della Basilica Vaticana.

🔴Le reliquie di San Giacomo Maggiore a Santiago de Compostela

🔴La scoperta delle reliquie dei Ss. Apostoli Filippo e Giacomo nel 1873



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