Volentieri presentiamo questi utili estratti dal Compendio di Filosofia – Metafisica e Logica.
[…] Augusto Comte introdusse un altro sistema, il così detto positivismo, il quale sotto diverse modificazioni è divenuto il fondamento comune di tutti gli increduli dei giorni nostri. La sostanza di un tal sistema è questa: oggetto della scienza è solamente il positivo o reale; e positivo o reale non è, se non quello che è attestato dall’esperienza, vale a dire i fenomeni sensibili e le relazioni, ond’essi son legati tra loro nello spazio e nel tempo.
[…] III. Il positivismo è un sistema assurdo. Dim. Esso distrugge l’intelligenza; il cui oggetto proprio è la quiddità e la sostanza, distinta dai fenomeni, benché conosciuta da noi mediante i fenomeni. Di più distrugge ogni scienza; i cui principii son sempre fondati sopra nozioni e verità metafisiche. Infine, distrugge ogni discorso mentale; giacché l’induzione si fonda sul sillogismo, e il sillogismo si appoggia a verità razionali ed astratte. Quindi il sistema è in contraddizione con sé medesimo; giacché ammette la certezza rispetto ai fatti sperimentali e alle leggi, che li governano; mentre una tale certezza non può conseguirsi, senza cognizioni soprasensibili. E di fermo, la certezza suppone la coscienza di sé medesimo, come principio conoscitivo, cioè di sua natura ordinato all’apprendimento del vero; e le leggi naturali non possono scoprirsi né determinarsi, senza l’aiuto del principio di causalità. Ammesso poi il principio di causalità, è aperta la via alla certa cognizione di esistenze non soggette all’esperienza, benché connesse coi dati dell’esperienza.

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