San Tommaso Becket, Arcivescovo della Chiesa Metropolitana di Canterbury e Primate d’Inghilterra, fu assassinato dagli sgherri di Enrico Plantageneto il 29 dicembre 1170 mentre officiava il vespro nella sua Cattedrale di Canterbury. Sparse il suo sangue per la libertà ecclesiastica (che non è la condannata libertà religiosa dei liberali [1]). Il suo sacrificio fu solennemente riconosciuto dalla Sede Apostolica il 21 febbraio 1173, quando papa Alessandro III lo canonizzò.
Alessandro Vescovo,
Servo dei servi di Dio,
ai venerabili fratelli Arcivescovi, Vescovi
e ai diletti figli, agli altri prelati delle Chiese,
a tutto il clero e al popolo stabiliti in Inghilterra,
salute e apostolica benedizione.
L’Inghilterra profuma della fragranza e della potenza dei segni che l’Onnipotente Signore opera per i meriti di quel santo e venerabile Tommaso, un tempo Arcivescovo di Canterbury. La Chiesa universale e la pietà dei fedeli ovunque si rallegrano per lui, poiché Colui che è ammirevole e glorioso nei suoi santi, ha glorificato il suo santo dopo la morte. La sua vita lodevole rifulse per la grande gloria dei meriti, e infine fu perfezionata dal martirio di un glorioso combattimento. Sebbene nessuno possa dubitare della sua santità dopo la morte, avendo osservato la sua vita e la sua lodevole condotta e considerato la sua gloriosa passione, il nostro Salvatore e Redentore ha voluto comunque irradiare i segni della sua santità con magnifici miracoli, affinché colui che, per Cristo, sostenne necessità e pericoli con l’invincibile costanza della virtù, sia riconosciuto da tutti per aver ricevuto il trionfo del suo travaglio e del suo combattimento nell’eterna beatitudine. Noi dunque, uditi gli innumerevoli e grandi miracoli che la comunità dei fedeli narra compiersi continuamente per i meriti di quell’uomo santo, e non senza grande gioia avendo ricevuto conferma dai Nostri diletti fratelli Alberto del titolo di San Lorenzo in Lucina, e Teodino del titolo di San Vitale, Preti Cardinali e Legati della Sede Apostolica — i quali hanno appreso tali miracoli tanto più chiaramente quanto più sono stati vicini ai luoghi — e prestando fede alla testimonianza di molte altre persone, come era Nostro dovere, abbiamo solennemente canonizzato il predetto Arcivescovo alla presenza di una grande assemblea di chierici e laici, il Mercoledì delle Ceneri in capite ieiunii, col consiglio deliberato dei Nostri fratelli Cardinali, e abbiamo decretato che sia iscritto nel Catalogo dei Santi. Pertanto ammoniamo la vostra comunità e, per l’autorità che esercitiamo, vi ordiniamo espressamente di celebrare solennemente ogni anno il giorno della nascita al cielo del predetto glorioso martire, ossia il giorno della sua passione, e di impegnarvi con votive preghiere presso di lui per ottenere il perdono. Affinché colui che per Cristo sostenne l’esilio in vita e il martirio della passione con la virtù della costanza in morte, sollecitato dalle continue suppliche dei fedeli, interceda per noi presso il Signore.
Bullarum diplomatum et privilegiorum santorum Romanorum pontificum, t. II, Augustae Taurinorum, 1865, p. 758
- Vedi “Il non diritto alla libertà religiosa” di san Roberto Bellarmino e “Due ecclesiologie a confronto: La dottrina della libertà religiosa e quella delle due spade” di don Mauro Tranquillo. ↩︎
🔴San Tommaso Becket, martire della “libertas Ecclesiae”, pastore secondo Cristo
🔴San Tommaso Becket, Vescovo e Martire “per la Legge di Dio sopra la legge dell’Uomo”
🔴Robert Hugh Benson e Thomas Becket
🔴Appunti per una storia dell’Inghilterra cattolica. Seconda parte: dal X secolo fino a Enrico VII


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