L’ 8 dicembre 1661 Alessandro VII pubblicò la costituzione apostolica “Sollicitudo omnium Ecclesiarum“. Il Pontefice, seguendo le vestigia dei suoi predecessori Sisto IV, Paolo V e Gregorio XV, riaffermava «la certamente antica devozione dei fedeli di Cristo verso la di Lui Vergine Madre Maria, per cui ritengono che la di Lei anima, nel primo istante della sua creazione e infusione nel corpo, fu preservata immune da ogni macchia del peccato originale per una speciale grazia e privilegio di Dio, in vista dei meriti di Gesù Cristo suo Figlio, Redentore del genere umano»; rinnovava le censure contro i sostenitori della tesi contraria (la non preservazione di Maria dal peccato originale»; e definiva come l’oggetto proprio della festa della Concezione celebrata dalla Santa Chiesa Romana «la venerazione e celebrazione della Beatissima Vergine preservata dal peccato originale in virtù della grazia preveniente dello Spirito Santo»[1].
Questo importante pronunciamento romano fu sottoposto a una riunione di prelati scismatici orientali, congregati in Aleppo, dal padre gesuita Joseph Besson (1607-91), superiore delle missioni di Siria e Persia[2].
I convenuti, studiato il documento papale, rilasciarono le seguenti dichiarazioni scritte:

  • Ignazio Yeshu II Qamsheh (1659–1662), Patriarca della “Chiesa ortodossa siriaca”: «Io umile Ignazio Andrea, Patriarca antiocheno della nazione dei Siri, confermo questa sentenza cattolica, che ha dichiarato il P. Giuseppe della Compagnia di Gesù, che Nostra Signora la purissima Vergine Maria è sempre stata libera ed immune dal peccato originale, come hanno insegnato moltissimi Padri antichi, maestri della Chiesa orientale».
  • Macario III (1647-1672), Patriarca “greco-ortodosso” di Antiochia: «Io umile Macario, Patriarca della città della grande Antiochia, confermo questa cattolica sentenza, che ha dichiarato il P. Giuseppe della Compagnia di Gesù intorno a Nostra Signora Maria purissima, che ella è immune e affatto libera dal peccato originale, come hanno insegnato moltissimi SS. Padri, antichi Dottori della Chiesa orientale».
  • Khachadour III (1657-1677), Patriarca degli Armeni di Cilicia: «Io Khachadour, Patriarca degli Armeni, e tutta la nostra nazione professiamo, che la Madre di Dio Maria è stata preservata pura e del tutto libera da ogni originale peccato; e di questo stesso hanno lasciato testimonianza nei loro libri gli antichissimi nostri maestri».

Questa credenza degli Orientali, evidentemente venuta meno presso i dissidenti per la pregiudiziale antiromana, fu confermata ai piedi del Principe degli Apostoli poco prima della definizione dogmatica del 1854 dai Maroniti e dagli Armeni in comunione con la Sede Apostolica.


  1. Il testo latino è reperibile presso Pareri dell’Episcopato Cattolico etc. sulla definizione dogmatica dell’immacolata concepimento della B.V.M., Parte terza – Volume settimo, Roma, 1852, pp. 124-130. Alcuni passi della Costituzione sono ripresi nella Ineffabilis Deus” di Pio IX. ↩︎
  2. Cfr. Nuovi documenti della Chiesa orientale intorno al Domma dell’Immacolata Concezione di Maria SS., in Civiltà Cattolica, 1876, vol. XII, q. 635, pp. 541-556 ↩︎

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