Papa S. Damaso (366-384) asseriva che la Chiesa Romana non è stata posta avanti a tutte le altre per decreti di Concilii (come era avvenuto per la Chiesa di Costantinopoli), ma ebbe il primato per la stessa voce del Signore e Salvatore nostro, che disse «Tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa. E seguitando dice: «Est ergo prima Petri Apostoli sedes romana Ecclesia non habens maculam neque rugam, neque aliquid huiusmodi». Le quali ultime parole sono tolte dalla lettera di S. Paolo agli Efesini (V, 27), il quale le diceva della Chiesa come fondata da Gesù Cristo cioè mondata del suo sangue, santa e senza macchia, ἀγία καὶ ἄμωμος. E voleva dire il Santo Pontefice, che come è la chiesa di Gesù Cristo santa ed immacolata, così è quella di Roma. Ma quella, se ammettesse in se qualche errore nella fede e nella morale, non si potrebbe più dire immacolata, così neppure questa fondata da Pietro, il quale l’ha santificata colla sua morte e trionfo. Anzi, secondo il medesimo S. Damaso, i patriarcati di Alessandria e di Antiochia non sono tenuti in onore sopra tutte le altre chiese dell’ Oriente se non per S. Pietro, il quale nella prima mandò il suo discepolo S. Marco a predicarvi la parola di verità, e nella seconda dimorò egli stesso prima di recarsi a Roma (1).

  1. Mansi, Florentiae 1852, VIII; 158 seg. ↩︎

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