Quando nei palazzi dei re è prossima la nascita di colui che sarà l’erede del trono, il sovrano invita i suoi ministri e convoca i grandi del regno, perché siano testimoni dell’avvenimento e constatino la legittimità di colui che deve regnare sopra di essi. A Betlemme il palazzo del Re dei re non è che una povera stalla, e tuttavia non è meno solenne l’istante, e l’ora che sta per battere segnerà una data incancellabile negli annali della storia. Quali testimoni pertanto Dio Padre inviterà presso alla Vergine che deve dare alla luce il Re del cielo e della terra?
A dar testimonianza di questo divino nascimento sarà, senza fallo, convocato intorno alla culla quanto la Nazione giudaica conta di più nobile e di più illustre: i principi ed i magistrati, i sacerdoti ed i pontefici, i dottori della legge e gli anziani del popolo. Eppure no. Non verranno i principi, perché lo scettro uscì dalla casa di Giuda; non i sacerdoti, perché il sacerdozio levitico ha perduto l’intelligenza delle divine promesse; non i dottori, perché si è spenta la profezia, e non vi sono più veggenti in Israele; non gli anziani, perché la sinagoga ha messo in non cale le antiche tradizioni giudaiche. Il solo uomo, chiamato da Dio all’altissimo onore di essere testimonio del prodigioso nascimento del suo Figlio, è S. Giuseppe [1] …
Egli è testimonio per Dio Padre, il quale ha talmente amato gli uomini, che ha dato il Figliuolo suo unigenito [2].
Egli è testimonio per lo Spirito Santo, la cui virtù misteriosa ha operato il miracolo denunziato dai Profeti: Una vergine concepirà e partorirà un figlio.
Egli è testimonio per il popolo giudaico, al quale prova che gli oracoli e le figure non furono argomento di mendaci promesse e di vane speranze. Il Messia è venuto all’ora e nel luogo prima designati.
Egli è testimonio per i Gentili, le cui tradizioni annunziano la salute del mondo per mezzo di una vergine madre. Dio ha soddisfatto l’universale aspettazione del genere umano: egli ha creato questa novità sulla terra … : una vergine ha concepito ed ha partorito un figlio.
Esige pure la presenza di Giuseppe nella stalla di Betlemme il suo titolo di padre adottivo di Gesù; poiché è in questo punto che egli deve incominciare ad esercitare il suo provvidenziale ministero presso il divino Infante: ministero che si presenta sotto un doppio aspetto, esterno l’uno, l’altro interno.
Il ministero esterno ha per oggetto di velare le grandezze del Verbo fatto carne, di nascondere nell’oscurità, al suo principiare, il mistero della redenzione del mondo. Orbene, la presenza di Giuseppe nella stalla di Betlemme servì, per l’appunto, ai disegni della Provvidenza, dando alla nascita di Gesù i caratteri di una nascita ordinaria. Gli uomini, a giudicare dall’esterno, non videro in Gesù che il figlio del fabbro; il demonio ignorò il mistero del Salvatore e l’ammirabile grazia che doveva riparare la caduta originale.
Ma il ministero interno di S. Giuseppe ci fa ancora meglio comprendere lo speciale carattere dell’ adottiva paternità, carattere tutto spirituale e soprannaturale. La Beatissima Vergine, secondo S. Leone, è «madre più per mezzo dell’anima che pel corpo» [3].
San Giuseppe, nella stalla di Betlemme, partecipa a questo modo spirituale di partorire piuttosto per mezzo dell’anima che pel corpo. Egli è padre, non nella maniera terrena degli altri, ma in un modo affatto nuovo e solo per mezzo del suo cuore.
Testimonio verginale di un nascimento al tutto sopra natura, il quale non accade né per via di sangue, né per volontà della carne, né per volontà d’uomo, ma da Dio [4].
testifica questa nascita, adotta il divino Infante, lo fa suo per mezzo del suo cuore e dell’anima sua, e gli dà quanto la sua tenerezza ha di più dolce e di più forte. Padre in una maniera affatto spirituale, egli è sulla terra il modello di quella soprannaturale paternità che nasce dallo Spirito Santo e genera nella Chiesa i figli di Dio. V’ha egli missione più nobile di quella confidata a S. Giuseppe? Dio l’ha incaricato d’introdurre, per mezzo di Gesù, suo figlio spirituale, la paternità delle anime in terra.
Victor Mercier SI, San Giuseppe sposo di Maria, padre putativo di Gesù … secondo de la Sacra Scrittura e la Tradizione, Torino, 1898, pp. 157-160.
- Cf. BOUFFIER, San Giuseppe, sposo della Vergine Maria, pag. 173. ↩︎
- Giov. III, 16 ↩︎
- Serm. I De Nativitate ↩︎
- Giov. I, 13 ↩︎


Seguite Radio Spada su:
- il nostro negozio: www.edizioniradiospada.com;
- Telegram: https://t.me/Radiospada;
- Gloria.tv: https://gloria.tv/Radio%20Spada;
- Instagram: https://instagram.com/radiospada;
- Twitter: https://twitter.com/RadioSpada;
- YouTube: https://youtube.com/user/radiospada;
- Facebook: https://facebook.com/radiospadasocial
