Prima che il Vaticano II proclamasse un falso concetto di unità della Chiesa e che i Roncalli, i Montini, i Wojtyla, i Ratzinger, i Bergoglio e i Prevost se ne facessero promotori tessendo le lodi degli eretici e della stessa eresia, la Chiesa Cattolica, libera dalla tirannide modernistica, pregava per la conversione degli erranti.


Il giorno 18, Festa della Cattedra di San Pietro, cioè la cattedra del primato e dell’unità della dottrina della Chiesa, si è iniziato a Roma, nella chiesa del Gesù, l’Ottavario pro Unione, che è un ciclo di preghiere e di sacre funzioni che ha lo scopo di contribuire a far sì che tutti gli uomini pervengano a quella unità di fede e di governo che prende i suoi ordini dalla Sede Apostolica e mira alla conversione e partecipazione di tutti in questa società visibile e numericamente una, fondata dal Cristo diffusa in tutto il mondo.
E quindi compito dell’Ottavario pro Unione di affrettare con la preghiera l’adempimento della divina missione della Chiesa Cattolica che è di fare di tutte le Nazioni un solo gregge.
Le intenzioni delle preghiere elevate durante to Ottavario che si conclude il 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo sono:

  1. per ritorno di tutte le altre pecorelle all’unico ovile di San Pietro;
  2. per il ritorno alla Chiesa Cattolica di tutti i separati di Oriente;
  3. per il ritorno degli anglicani alla Chiesa Cattolica;
  4. perché luterani a gli altri protestanti dell’Europa continentale ritornino alla Santa Chiesa;
  5. perché i dissidenti residenti in America diventino un solo ovile in comunione col Somma Pontefice, Vicario di Cristo;
  6. perché cattolici non praticanti ritornino alla pratica della vita cristiana;
  7. per la conversione degli israeliti;
  8. per la conquista missionaria del monde per Gesù Cristo.

da L’Osservatore Romano della Domenica, A. XXII – N. 4 (1080), 23 Gennaio 1956, p. 11



Seguite Radio Spada su: