del Guelfo Rosa

Cari, rieccomi. Stavo tanto bene per i fatti miei ma l’urgano di zelo degno di miglior causa, chiacchiere confusionarie e sciocchezze conclamate del fronte unitario conservatore-moderato e progressista-genuino in merito alle consacrazioni di luglio, mi ha riportato in campo. Molto ci sarebbe da scrivere sul lato B di tanti attacchi o sulla propaganda chiassosa fatta in buona fede (c’è almeno da sperarlo), ma voliamo alto, anche perché ho poco tempo.

Adiamo al sodo: lascio qua sotto quattro vie semplici (più una) che hanno i vescovi della FSSPX per evitare la “scomunica”:

  1. Farsi passare per vescovesse anglicane, o ancora meglio per vescov* anglican*. Messaggio da diffondere contestualmente: “Se domani si decidesse di invitare una vescovessa anglicana a sfilare a Roma, le verrebbe offerto un caffè e un applauso sulla fiducia. Perché noi, che ci ostiniamo a ordinare solo uomini che credono al dogma, siamo i cattivi, mentre chi mette la stola sopra la gonna è profetico?”
  2. “Compagno Mao”, iscriversi al Partito Comunista Cinese. Prima mandare al Vaticano la seguente nota: “Se volete nominarci voi, fate pure, ma usate il metodo Pechino. Accettate i vescovi nominati dal Partito Comunista Cinese in base agli accordi segreti, ma fate storie a noi che seguiamo la dottrina di sempre? Se serve, ci tesseriamo al Partito”
  3. Travestirsi da vescovi eretici e scismatici orientali. Biglietto allegato per conservatori da parrocchia: “Durante gli incontri ecumenici con Wojtyła e Ratzinger (e Bergoglio-Prevost), abbiamo visto gerarchi scismatici ed eretici orientali ricevuti con tappeti rossi e onori liturgici, portandosi dietro tutti i loro ‘errori’ dogmatici come souvenir. Noi non abbiamo errori, abbiamo solo i Messali antichi: vale come ‘diversità riconciliata’ o dobbiamo per forza adorare un idolo di legno per essere simpatici?”
  4. Metodo “Compasso e Grembiulino”. Lettera anonima per la Congregazione dei Vescovi: “Prendete il caso del Vescovo Soddu: inaugura una sede massonica con tanto di nastro tagliato e, invece di un richiamo, riceve tre anni dopo una promozione. A questo punto, se ci presentiamo alla prossima riunione con squadra e compasso in mano, ci fate Cardinali o dobbiamo accontentarci di una pacca sulla spalla?”

Sì lo so, le quattro opzioni appena elencate porterebbero al plauso vaticano ma sarebbero gravemente illecite. Quindi c’è l’ultima: la sola percorribile.

  1. “Non è che siamo fuori dalla Chiesa, è che siamo troppo dentro per i gusti attuali”. Dunque prendersi una scomunica chiaramente nulla, come era chiaramente nulla quella del 1988 (vedere qui, qui e qui) e procedere alle consacrazioni. Una non-scomunica farà più male a chi la lancia che non a chi la riceve. Basta guardarsi intorno.

Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere. Mt 7,20


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