L’Ufficio divino proprio della festa della apparizione dell’Immacolata Concezione a Lourdes prevede la lettura del seguente passo di San Bernardo tratto dall’Omelia II “Super Missus”.
Rallegrati, padre Adamo! Ma tu ancor di più, o madre Eva, esulta! Voi che siete stati i genitori di tutti, ma di tutti siete stati anche i distruttori e – cosa ancor più infelice – distruttori prima ancora che genitori. Consolatevi entrambi, dico, per la vostra figlia, e per una tale figlia! Ma si consoli maggiormente colei dalla quale ebbe origine il male per prima, il cui obbrobrio si è trasmesso a tutte le donne. È giunto infatti il tempo in cui l’obbrobrio venga tolto, e l’uomo non abbia più di che lamentarsi contro la donna; egli che, nel tentativo imprudente di scusarsi, non esitò ad accusarla crudelmente dicendo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato del frutto dell’albero e io ne ho mangiato». Perciò corri, Eva, da Maria! Corri, madre, dalla figlia! La figlia risponda per la madre, lei stessa tolga l’obbrobrio della madre, lei stessa dia soddisfazione al padre per la madre; perché ecco, se l’uomo è caduto per mezzo di una donna, ormai non si rialza se non per mezzo di una donna. Che cosa dicevi, o Adamo? «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato del frutto dell’albero e io ne ho mangiato». Queste sono parole di malizia, con le quali aumenti la colpa anziché cancellarla. Tuttavia, la Sapienza ha vinto la malizia: Dio, cercando di trarre da te un’occasione di perdono attraverso le sue domande, non l’ha trovata, ma l’ha poi rinvenuta nel tesoro della sua inesauribile pietà. Viene restituita infatti una donna per una donna: la saggia per la stolta, l’umile per la superba; colei che, al posto del legno di morte, ti offra il gusto della vita e, al posto di quel cibo velenoso di amarezza, partorisca la dolcezza del frutto eterno. Muta dunque la parola della tua ingiusta scusa in un canto di ringraziamento e di’: «Signore, la donna che tu mi hai dato, mi ha dato del legno della vita e io ne ho mangiato; ed è diventato dolce come il miele alla mia bocca, poiché in esso mi hai ridato la vita». Ecco infatti: per questo l’angelo è stato inviato alla Vergine! O Vergine ammirevole e degna di ogni onore! O donna singolarmente venerabile, ammirevole tra tutte le donne, riparatrice dei genitori, datrice di vita per i posteri!
Sancti Bernardi primi Abbatis Claravallensis Sermones, Fascisculus I, Vindobonae, 1891, p. 41.
>>>La Beata Vergine Maria Riparatrice<<<

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