Il martedì di Quinquagesima si venera la Sacra Corona di Spine di Nostro Signore Gesù Cristo. La Chiesa, nell’ufficio di Mattutina leggeva i seguenti passi di San Bernardo (Serm. 2 in Epiph. Domini, Serm 41 in Cantic.).

Uscite, figlie di Sion! Diciamo a voi, figlie di Sion: mondane, deboli, delicate; figlie e non figli, in cui non vi è alcuna forza né animo virile. Uscite dal senso della carne verso l’intelletto della mente, dalla schiavitù della concupiscenza carnale verso la libertà. Uscite dalla vostra terra, dalla vostra parentela e dalla casa di vostro padre: guardate il Re con il diadema con cui lo ha coronato sua madre; con una corona di povertà, anzi di miseria. Egli è stato coronato dalla matrigna con una corona di spine, corona di miseria; ma sarà coronato dalla sua famiglia con la corona di giustizia, quando usciranno gli Angeli e toglieranno dal suo regno gli scandali, quando verrà il giudizio per il suo popolo, e con lui il mondo intero contro gli insensati. E il Padre lo incoronerà con la corona di gloria, come dice il Salmista: “Di gloria e di onore lo hai coronato, o Signore”. Guardatelo, figlie di Sion, nel diadema con cui lo ha coronato sua madre. Io, fratelli, conscio che fin dall’inizio mi mancava il cumulo dei meriti, mi sono premurato di raccogliere un fascio composto da tutte le ansie e le amarezze del mio Signore e di porlo nel mio petto. Erutterò il ricordo dell’abbondanza della dolcezza di queste cose finché vivrò; in eterno non dimenticherò queste misericordie, poiché in esse sono stato vivificato. Per me questo fascio salutare è conservato, nessuno me lo toglierà: dimorerà tra i miei petti. Ho detto che meditare queste cose è sapienza; in esse ho posto la mia perfezione di giustizia, la pienezza della scienza, le ricchezze della salvezza e dei meriti. Da esse talvolta traggo una bevanda di amarezza, da esse ancora il soave unguento della consolazione. Queste mi sostengono nelle avversità e mi frenano nelle prosperità; tra le gioie e i dolori della vita presente, esse offrono una guida sicura a chi cammina sulla via regale, respingendo da ogni parte i mali incombenti. Esse mi rendono propizio il Giudice del mondo, poiché raffigurano come mite e umile colui che è tremendo per le potestà; poiché presentano come non solo placabile, ma anche imitabile, colui che è inaccessibile ai principati e terribile presso i re della terra. Per questo esse sono spesso nella mia bocca, come voi sapete; sono sempre nel mio cuore, come Dio sa; esse sono del tutto familiari alla mia penna, come appare. Questa è nel frattempo la mia più sublime filosofia: conoscere Gesù, e Gesù crocifisso. Non chiedo, come la sposa, dove egli riposi nel meriggio, lui che io abbraccio lieto mentre dimora tra i miei petti. Non chiedo dove egli pascoli nel meriggio, lui che contemplo come Salvatore sulla croce. Quella è una cosa più sublime, questa più soave: quella è pane, questa è latte; quella ristora i visceri dei piccoli, questa riempie i petti delle madri; e perciò egli dimorerà tra i miei petti. Anche voi, dilettissimi, raccogliete per voi questo fascio tanto amato; inseritelo nel midollo del cuore, con questo proteggete l’accesso del petto, affinché dimori anche tra i vostri petti. Se infatti avrete davanti agli occhi colui che portate, certamente, vedendo le angustie del Signore, porterete le vostre più lievemente, con l’aiuto dello Sposo della Chiesa, che è sopra ogni cosa Dio benedetto nei secoli. Amen.

Officia propria mysteriorum et instrumentorum passionis D. N. J. C., Ratisbonae, MDCCCIC, pp. 70-72.


🔴La Corona di Spine

🔴[MEDITAZIONI ALFONSIANE] Gesù è coronato di spine e trattato da re di burla.

🔴I significati mistici della Corona di Spine

🔴Passione di Cristo



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