In un breve ma denso comunicato l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, già Nunzio Apostolico negli USA, esprime la sua posizione sulla notizia del giorno, ovvero l’annuncio della consacrazione di nuovi di vescovi FSSPX il prossimo 1° luglio.


La decisione della Fraternità Sacerdotale San Pio X di consacrare nuovi Vescovi il prossimo primo luglio dimostra l’impossibilità di qualsiasi dialogo con la Santa Sede. Il rifiuto del Vaticano di assecondare le richieste della Fraternità conferma un doppio standard: da una parte, la sinodalità apre la via allo scisma senza che ciò costituisca un problema né da parte di chi la impone dall’alto, né di chi la subisce dal basso; dall’altra, una Fraternità Sacerdotale di sicura ortodossia si vede negare il permesso di consacrare nuovi Vescovi proprio perché essa non è scesa a compromessi con la rivoluzione conciliare, di cui la sinodalità è massima espressione. Quando la Gerarchia si rende complice della demolizione della Chiesa, l’unica soluzione è appellarsi allo stato di necessità e garantire la Successione Apostolica per il bene delle anime. Nulla è cambiato rispetto al 1988, e possiamo anzi dire che la situazione sia drammaticamente peggiorata. Esprimo dunque il mio pieno sostegno alla decisione assunta dalla Fraternità San Pio X.


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