Da CREDERE, SPERARE, COMBATTERE (di Ferdinand Brunetière, Jean Baptiste Saint-Jure, Padre Angelo Zacchi et al.) traiamo questa due citazioni di Padre Zacchi, riprese a loro volta da DIO – La negazione, l’affermazione.
[…] Il protestantesimo, non solo portava la divisione tra i seguaci di Gesù Cristo, ma spargeva i germi di maggiori rovine. Proclamando l’emancipazione delle coscienze dalla «schiavitù della Chiesa di Roma», s’illudeva di purificare e fortificare il cristianesimo; in realtà però poneva il principio della sua dissoluzione. La ragione che, in nome dei suoi diritti alla libertà, aveva spezzato un primo legame, in nome di questi stessi diritti era logico si preparasse a spezzare tutti gli altri, per correre, senza freni e senza ritegni, giù per la china fatale, che termina all’abisso del nichilismo. Come aveva rigettato ogni guida autorevole nell’interpretare il codice sacro della parola di Dio, rigettò ben presto l’autorità divina del codice stesso, per non vedervi che un libro qualunque. Ben presto il cristianesimo per essa non fu più l’opera di Dio, ma un prodotto della naturale evoluzione umana. Rigettò successivamente ogni idea di ordine soprannaturale, ogni idea di provvidenza divina, ogni idea di immortalità, e infine ogni idea di Dio. Che più? Non contenta di avere negato Dio, volle precludersi ogni via per ritrovarlo, e proclamò la propria impotenza alla conquista della verità, pronunziò la propria sentenza di morte! Ecco dove siamo arrivati per la via delle pretese emancipazioni! Naturalismo, ateismo, scetticismo universale, ecco le fatali conseguenze della famosa libertà proclamata dal protestantesimo![1]
[…] La scienza della religione, trovandosi alla cima della piramide del sapere, rappresenta la conquista più elevata dello spirito, e richiede in conseguenza una somma di sforzi e una molteplicità di mezzi maggiore di quella richiesta da tutte le altre scienze. Per salire in alto e spaziare liberamente nel mondo sublime del divino, lo spirito deve possedere speciali disposizioni di forza e di vigore, e adempiere determinate condizioni di allenamento, che ne rendano facili e agili i movimenti. Se non possederà queste speciali disposizioni e non adempirà queste determinate condizioni, l’uomo non potrà dire d’aver fatto quanto è in suo potere per meritare la luce e, in via ordinaria, non riuscirà mai ad arricchirsi del tesoro della verità, a sentirne i conforti, a gustarne le bellezze divine.
[1] Lo sfacelo del protestantesimo tedesco è una prova chiarissima dei nessi tra nichilismo dottrinale e autonomia religiosa.
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