AGGIORNAMENTO: Il vescovo di Treviso torna sui suoi passi e (ri)mette a disposizione la chiesa per le cresime


Vescovi che insegnano la dottrina cattolica messi alla porta e una donna non-vescovo (eretica e scismatica) accolta con tutti gli onori in Vaticano, fin sulla tomba di San Pietro, a impartire benedizioni? Sembrerebbe una barzelletta di cattivo gusto, eppure è la cruda realtà della crisi che attraversa la Chiesa da oltre sessant’anni.

Com’era prevedibile, il caso dei portoni chiusi al Santuario di Cuceglio ai fedeli della FSSPX in pellegrinaggio era destinato ad avere repliche. Del resto, c’è poco da stupirsi: l’intera opera di Mons. Lefebvre è stata osteggiata sin dagli esordi negli anni ’70. Oggi il copione si ripete a Treviso, dove il vescovo locale è intenzionato a negare l’accesso a un edificio di culto sotto la sua giurisdizione a un vescovo della FSSPX che avrebbe dovuto amministrare il sacramento della Cresima.

Da un certo punto di vista, però, tutto ciò è comprensibile: laddove penetrano idoli, eresie e scismi, Cristo non può stare.

“Quale rapporto infatti vi può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale comunione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar […]?” (2 Corinzi 6,14-15)

A voi (ma soprattutto a Dio) il giudizio.


Come sempre, per comprendere in profondità e senza scoraggiamenti la crisi ecclesiale e sociale in corso, rimandiamo a: Parole chiare sulla ChiesaGolpe nella ChiesaBuona filosofia e contro–storia filosofica. Dall’antichità pagana ad oggiLa rivoluzione guardata negli occhi. Un libro che spiega il passato e racconta il futuroMagistero Politico – Insegnamenti papali sulla politica per l’instaurazione di un ordine cristianoL’illusione liberaleCREDERE, SPERARE, COMBATTERE e altri volumi.


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