di Andrea Rossi

La mitria è uno dei simboli più riconoscibili della dignità episcopale nella Chiesa cattolica e nelle antiche Chiese d’Oriente e d’Occidente. Slanciata verso l’alto, ornata d’oro, seta o pietre preziose, essa non è soltanto un copricapo liturgico: è il segno visibile del ministero del vescovo, della sua autorità spirituale e della continuità apostolica. Nel corso dei secoli, la mitria ha assunto forme, stili e significati differenti, divenendo anche una raffinata espressione dell’arte sacra. Origine storica della mitria Le origini della mitria non sono del tutto certe. I primi esempi di copricapi liturgici simili compaiono nell’alto Medioevo, probabilmente derivati da copricapi civili bizantini o imperiali. Intorno al X secolo la mitria iniziò ad essere usata stabilmente dai vescovi dell’Occidente latino, soprattutto nelle celebrazioni solenni. Nei secoli successivi la forma si sviluppò progressivamente: da un semplice copricapo morbido si trasformò nella caratteristica struttura a due punte che oggi conosciamo. Le due “cornua”, le cuspidi anteriori e posteriori, vennero interpretate simbolicamente come l’Antico e il Nuovo Testamento, oppure come la duplice missione del vescovo: guidare e santificare. Dal Medioevo in poi la mitria divenne anche un vero capolavoro di arte tessile. Ricami in filo d’oro, gemme, sete damascate e miniature sacre adornavano le mitrie dei grandi prelati e dei papi. Chi usa la mitria La mitria è propriamente il copricapo dei vescovi. Possono usarla: i vescovi diocesani; gli arcivescovi; i cardinali quando celebrano come vescovi; il Papa; alcuni abati e prelati ai quali è stato concesso il privilegio della mitria. Non viene normalmente usata dai sacerdoti semplici. La mitria si indossa durante le celebrazioni liturgiche solenni — Messe pontificali, ordinazioni, processioni e benedizioni — e viene tolta nei momenti più sacri, come durante le preghiere eucaristiche. Sul retro pendono le infule, due fasce ricamate che anticamente avevano anche una funzione pratica, ma che col tempo sono diventate puramente ornamentali. Le diverse tipologie di mitria Nel rito romano tradizionale esistevano tre principali tipi di mitria. Mitria simplex Era la più sobria, di seta bianca o damasco semplice, senza ricchi ornamenti. Veniva usata nei tempi penitenziali, nei funerali e nelle celebrazioni più austere. Mitria auriphrygiata Più elegante, decorata con galloni dorati o ricami preziosi, ma senza l’opulenza delle grandi solennità. Era una via intermedia tra semplicità e magnificenza. Mitria pretiosa La più ricca e solenne. Ornata con oro, pietre preziose, perle e raffinati ricami, veniva utilizzata nelle maggiori feste liturgiche. Alcune mitrie storiche papali erano veri tesori d’arte sacra. I tagli e le forme della mitria Anche la forma della mitria ha conosciuto notevoli evoluzioni storiche. Mitria romana Più bassa e compatta, molto diffusa fino al XIX secolo. Ha proporzioni equilibrate e una linea elegante ma contenuta. Mitria gotica Alta e slanciata, con punte accentuate. Divenne popolare soprattutto tra Ottocento e Novecento, richiamando il gusto neogotico. Mitria moderna Dopo il “Concilio Vaticano II” si diffusero modelli più semplici, spesso meno rigidi e più sobri. In molti casi si privilegiò l’essenzialità rispetto alla ricchezza ornamentale. Mitrie orientali Nelle Chiese orientali la forma cambia radicalmente: spesso ricorda una corona imperiale chiusa, riccamente decorata con icone e croci. La simbologia richiama la regalità spirituale di Cristo. La mitria del Papa Per molti secoli il Papa non utilizzò soltanto la mitria, ma anche la celebre tiara papale, il triregno. Questo copricapo, diverso dalla mitria, era composto da tre corone sovrapposte e simboleggiava l’autorità pontificia. Dopo il “Concilio Vaticano II “la tiara cadde in disuso, mentre la mitria tornò ad essere il principale copricapo liturgico del Pontefice. Simbolo di autorità e servizio Pur nella sua imponenza estetica, la mitria non nasce come segno di potere mondano. Essa richiama piuttosto il compito del vescovo come pastore del popolo di Dio. La sua altezza orienta simbolicamente verso il cielo; i ricami e la bellezza vogliono riflettere la dignità del culto divino. Per questo la mitria resta ancora oggi uno degli emblemi più solenni della tradizione liturgica cristiana: un oggetto che unisce teologia, arte e storia in una forma immediatamente riconoscibile e profondamente simbolica.

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