Nel Lunedì di Pentecoste la Chiesa ricorda la discesa dello Spirito Santo sul centurione Cornelio e su quelli (tutti Pagani) che stavo nella sua casa; e il loro battesimo da parte di Pietro e dei suoi collaboratori (Atti degli Apostoli, cap. X). Nell’occasione il Principe degli Apostoli esordisce con queste parole: «Dio non fa preferenze di persone» (v. 34).
Il celebre esegeta fiammingo Cornelio a Lapide S.I. (1567–1637) spiega così:
In greco si dice elegantemente con una sola parola «οὐκ ἔστιν προσωπολήμπτης ὁ θεός», cioè Dio non è “personæceps” (personarum acceptor ) nel senso che non ha scelto i Giudei (come essi ritengono) a preferenza dei Gentili sia per la Sinagoga di Mosè che per la Chiesa di Cristo; al contrario, Egli è pronto a ricevere nella grazia tutti coloro che vogliono credere in Cristo, siano essi Gentili o Giudei. Infatti, in questa elezione alla grazia, alla Chiesa e alla salvezza, Dio non guarda alla distinzione di nazione. Questa “accettazione di persone”, in questo passo, non è quella che costituisce il vizio opposto alla giustizia distributiva. Dio infatti non è legato da tale giustizia, poiché gli uomini non hanno alcun diritto alla grazia, alla fede e alla salvezza di Dio. Pertanto, Dio avrebbe potuto, senza alcuna ingiustizia e senza il vizio di accettazione di persone, scegliere i Giudei per il Cristianesimo ed escluderne i Gentili. Dunque, questa accettazione di persone in questo contesto è quella che avviene nelle cose gratuite, che dipendono dalla mera libertà del donante; come se un ricco volesse fare l’elemosina solo a certe persone, ad esempio ai suoi concittadini o sudditi. Ciò significa che Dio, nel distribuire i suoi doni della fede e della grazia, non guarda alla persona — se cioè tu sia Giudeo o Gentile — ma la offre a entrambi; e specialmente “in ogni nazione chi teme Dio e opera la giustizia è a lui accetto” (Act. X, 35). Come accade a te, o Cornelio: poiché temi Dio e operi la giustizia, proprio per questo Egli ti concederà la fede esplicita in Cristo, il battesimo e il Cristianesimo. [1]
- Commentaria in Sacram Scripturam, Tomus X, Neapoli, 1859, p. 165. ↩︎



Seguite Radio Spada su:
- il nostro negozio: www.edizioniradiospada.com;
- Telegram: https://t.me/Radiospada;
- Gloria.tv: https://gloria.tv/Radio%20Spada;
- Instagram: https://instagram.com/radiospada;
- Twitter: https://twitter.com/RadioSpada;
- YouTube: https://youtube.com/user/radiospada;
- Facebook: https://facebook.com/radiospadasocial
