di Massimo Micaletti

Nel decennale della scomparsa del prodotto perfetto della politica italiana dal Dopoguerra – o fors’anche dall’unità – non possiamo esimerci dall’esprimere profonda gratitudine verso Marco Pannella e le sue battaglie, che tanto hanno dato a questo Paese che gli è profondamente debitore dello stato di grande splendore in cui attualmente si trova.

Orsù, unitevi a noi.

Se potete essere fatti a pezzi nel grembo di vostra madre a spese dello Stato, ringraziate Pannella.

Se siete disabili e vi fanno a pezzi fino al sesto mese di gestazione a spese dello Stato, ringraziate Pannella.

Se potete portare a casa lo stipendio, e magari diventare primari, facendo a pezzi e risucchiando concepiti nel grembo delle madri, ringraziate Pannella.

Se vostra moglie, vostro marito, i vostri genitori possono piantarvi dall’oggi a domani, che lo capiate, accettiate o no, ringraziate Pannella.

Se l’Italia ha rinunciato all’energia nucleare e oggi pagate l’elettricità una follia a differenza dei Paesi tutto attorno a noi che i reattori ce li hanno eccome, ringraziate Pannella.

Se è legale e sovvenzionata dallo Stato una tecnica che produce, seleziona, congela, scarta, manipola esseri umani in un laboratorio e lascia bambini e bambine in orfanotrofio ad aspettare un’adozione che non avverrà mai, ringraziate Pannella.

Se il vostro amministratore di sostegno può fare testamento biologico per voi e chiedere e ottenere l’interruzione di alimentazione e idratazione mentre voi siete in stato d’incoscienza e di testamento biologico non avevate mai parlato, ringraziate Pannella.

Se siete eredi di una persona gravemente disabile dalla nascita o con patologia degenerativa che versa in condizioni critiche ed essendone amministratori di sostegno potete fare per lei il testamento biologico onde pervenire più rapidamente a prendervi ciò che prima o poi, comunque, sarà vostro, ringraziate Pannella.

Se siete disperati per le vostre condizioni di vita dovute a una patologia o un incidente, volete farvi fuori e vi accontentano in poche settimane mentre per un TAC, per accertamenti oncologici dovreste aspettare mesi, ringraziate Pannella.

Se i diritti civili oggi prevalgono sui diritti umani, ringraziate Pannella.

Qualcosa avremo dimenticato, nel mare di gioie e meraviglie per cui gioire e meravigliarsi ed essere grati a Marco.

Ma c’è un altro ringraziamento, che dev’essere rivolto non da tutti gli italiani ma solo da alcuni VIP, per dir così (a proposito: si dirà ancora “VIP”? come si dice sennò nel nuovo lessico social? boh, diciamo “VIP” e amen). Renziani, democristiani, forzaitaliani, liberali, liBBBerali, progressisti, laicotteri, moderati liberali e liberali moderati, crucianiani e/o parenziani, socialisti e social people, pippibaudi e frecceriani, fininvestiani e raitrespoli, faziani, faziosi, gruberiani, travagliati e vesporsi, preti atei e atei preti, modernisti e postmodernisti, deh, tutti, tutti ringraziate colui che vi ha dato il pretesto, che ci ha messo il faccione e da mosca cocchiera ha portato avanti quelle che, sotto sotto, erano da sempre le vostre inconfessabili, inconfessate e vittoriose battaglie.



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