di San Tommaso d’ Aquino (De articulis Fidei et Ecclesiae sacramentis, p. 1).

Innanzitutto dovete sapere che tutta la fede cristiana verte sulla divinità e sull’umanità di Cristo. Perciò Cristo, parlando per bocca di Giovanni, dice: «Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14,1). Riguardo a ciascuno di questi due aspetti, alcuni distinguono sei articoli, altri sette: e così il totale degli articoli è per alcuni dodici, per altri quattordici. In primo luogo, dunque, distinguono così i sei articoli riguardanti la fede nella divinità. Riguardo alla divinità vi sono tre cose da considerare: l’unità della divina essenza, la Trinità delle persone e gli effetti della potenza divina.

1. L’Unità dell’Essenza Divina

Il primo articolo consiste nel credere all’unità dell’essenza divina, secondo il passo del Deuteronomio: «Ascolta, Israele: il Signore Dio tuo è l’unico Dio» (6,4). Contro questo articolo si incontrano diversi errori da evitare:

  • Paganesimo: l’errore di chi pone più dèi; contro di loro è scritto: «Non avrai altri dèi di fronte a me» (Es 20,3).
  • Manicheismo: l’errore di chi pone due principi, uno da cui derivano tutte le cose buone e l’altro da cui derivano tutte le cattive; contro di loro è scritto: «Io sono il Signore e non ce n’è altri; formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e creo il male» (Is 45,6-7), poiché Egli, secondo la sua giustizia, infligge il male della pena quando vede nella sua creatura il male della colpa.
  • Antropomorfismo: l’errore di chi pone un solo Dio ma lo dice corporeo, formato a immagine del corpo umano; contro di loro è scritto: «Dio è spirito» (Gv 4,24) e «A chi potrete paragonare Dio o quale immagine gli porrete accanto?» (Is. 40,18).
  • Epicureismo: l’errore di chi sostiene che Dio non abbia provvidenza né conoscenza delle vicende umane; contro di loro è scritto: «Riversate in lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi» (1Pt 5,7).
  • Filosofia determinista: l’errore di alcuni filosofi gentili che dicono che Dio non sia onnipotente, ma possa fare solo ciò che avviene naturalmente; contro di loro è scritto nei Salmi: «Il Signore ha fatto tutto ciò che ha voluto» (113,3).

Tutti costoro derogano all’unità o alla perfezione della divina essenza; perciò, contro tutti questi, nel Simbolo si pone: «Credo in un solo Dio Padre onnipotente».

2. La Trinità delle Persone

Il secondo articolo è che vi sono tre persone divine in una sola essenza, secondo la Prima lettera di Giovanni: «Tre sono quelli che danno testimonianza in cielo: il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno» (5,7). Contro questo articolo vi sono molti errori:

  • Sabellianismo: l’errore di Sabellio, che ammise una sola essenza ma negò la Trinità delle persone, dicendo che l’unica persona viene chiamata talvolta Padre, talvolta Figlio, talvolta Spirito Santo.
  • Arianesimo: l’errore di Ario, che ammise tre persone ma negò l’unità dell’essenza, dicendo che il Figlio è di un’altra sostanza rispetto al Padre, che è una creatura, minore del Padre, a lui non coeguale né coeterno, ma che ha iniziato a esistere dopo non essere stato. Contro questi due errori il Signore dice: «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30); infatti, come dice Agostino, dicendo “una cosa sola” ti libera da Ario, e dicendo “siamo” al plurale ti libera da Sabellio.
  • Eunomianismo: l’errore di Eunomio, che sostenne il Figlio essere dissimile dal Padre; contro di lui è scritto: «Egli è immagine del Dio invisibile» (Col 1,15).
  • Macedonianismo: l’errore di Macedonio, che sostenne lo Spirito Santo essere una creatura; contro di lui è scritto: «Il Signore è lo Spirito» (2 Cor 3,17).
  • L’errore dei Greci: coloro che dicono che lo Spirito Santo proceda dal Padre ma non dal Figlio; contro di loro è scritto: «Il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome» (Gv 14,26), poiché il Padre lo manda come Spirito del Figlio e procedente dal Figlio; e in Giovanni è detto: «Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio» (16,14).

Contro tutti questi errori nel Simbolo si dice: «Credo in Dio Padre … e nel suo Figlio unigenito … non creato, consustanziale al Padre … e nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio».


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