di Red.

Ci risiamo, il card. Müller ci riprova, come ai tempi di Francesco – di cui fu per anni prefetto alla Congregazione per la dottrina della Fede – quando faceva da scudo teologico alle derive ricorrendo a una fitta rete di distinguo pur di armonizzare le aperture di Amoris laetitia e i compromessi di Querida Amazonia con la Tradizione della Chiesa.

Questa volta – nel disinteresse generale del Concistoro convocato sotto le insegne del “Dobbiamo andare avanti!” – il prelato tedesco ha deciso di finire in testa-coda sul tema della Professione di Fede della FSSPX presentata in vista delle consacrazioni, dando luogo a una serie di sparate lunari.

A demolire in poche battute il discorso è stato questa volta Mons. Viganò con una nota affidata ai social: “Il cardinale Müller, scrive Viganò, invece di prendere atto della situazione di crisi devastante in cui versa la Chiesa Cattolica a causa della rivoluzione conciliare e sinodale, con sprezzo del ridicolo sostiene che la Gerarchia postconciliare non si è mai discostata dalla Tradizione, e che la Fraternità San Pio X si sbagli nell’affermare il contrario. Müller propone una versione rinnovata del motu proprio “Ecclesia Dei adflicta”, con il quale replicare la frode del 1988, spacciando per scisma la fedeltà al Magistero immutabile e per ortodossia l’accettazione degli errori del Concilio”.

E prosegue: “La chiesa conciliare e sinodale pretende di poter rimodellare la realtà addomesticandola alla propria narrazione. Essa esige dai fedeli un assenso acritico e contraddittorio, sotto pena di scomunica. Sua Eminenza crede che i chierici e i laici legati alla Fraternità possano essere accontentati offrendo loro un surrogato di ciò che già hanno, come si getta un osso a un cane da tenere alla catena. Müller scoprirà presto – e i membri degli Istituti ex-Ecclesia Dei con lui – che ridurre la denuncia del golpe conciliare a una questione cerimoniale è scelta miope e ideologica, specialmente quando la Gerarchia non ha alcuna intenzione di cedere minimamente sui principi ereticali di cui si fa promotrice. Chieda a Fernández: si può mercanteggiare sulla dottrina della Grazia con i luterani e tributare onori prelatizi a un’eretica anglicana, ma non è consentito esprimere la minima perplessità per il feticcio del Vaticano II. Eppure Müller sostiene che la chiesa postconciliare non si sia allontanata dal solco della Tradizione”.

I cons-moderati riusciranno ad avere non diciamo un risveglio ma almeno un sussulto?


Come sempre, per comprendere in profondità e senza scoraggiamenti la crisi ecclesiale e sociale in corso, rimandiamo a: Parole chiare sulla ChiesaGolpe nella ChiesaBuona filosofia e contro–storia filosofica. Dall’antichità pagana ad oggiLa rivoluzione guardata negli occhi. Un libro che spiega il passato e racconta il futuroMagistero Politico – Insegnamenti papali sulla politica per l’instaurazione di un ordine cristianoL’illusione liberaleCREDERE, SPERARE, COMBATTERE e altri volumi.


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