di San Beda Venerabile (PL 94, 212)

Giovanni si interpreta come «Grazia del Signore» oppure «Colui nel quale è la grazia». Con questo nome egli indica sia l’intera grazia dell’economia evangelica che egli predica, sia in modo speciale il Signore stesso, per mezzo del quale quella medesima grazia è stata donata al mondo. Coloro che invece stabilivano che il bambino appena nato dovesse essere chiamato con il nome del padre, Zaccaria, piuttosto che Giovanni, rappresentano indubbiamente coloro che, mentre il Signore manifestava i nuovi doni della grazia, desideravano che Egli predicasse piuttosto i consueti decreti dell’antico sacerdozio. Da ciò deriva che «Zaccaria» si interpreta propriamente come «Memoria del Signore», poiché evidentemente egli annuncia in modo figurato la memoria dell’antica osservanza, che comunque è stata data dal Signore. Coloro che si erano radunati contendevano dunque sul nome del profeta appena nato e si adoperavano affinché fosse chiamato Zaccaria; al contrario, la madre con le parole e il padre con gli scritti sostenevano che dovesse essere chiamato piuttosto Giovanni. Poiché vi furono alcuni, poco esperti dei celesti sacramenti, i quali, agli inizi del fulgido Vangelo, stabilivano che si dovessero osservare contemporaneamente i decreti carnali del sacerdozio legale, la stessa dottrina della Legge conferma a viva voce che si deve accogliere la grazia di Cristo – proprio come Elisabetta riguardo al nome di Giovanni – dicendo per mezzo del legislatore: «Il vostro Dio susciterà per voi un Profeta tra i vostri fratelli, simile a me; ascolterete Lui in tutto ciò che vi dirà» (Deut 18,15). Anche lo stesso sacerdozio legale, attraverso i taciti tipi delle sue cerimonie, quasi come Zaccaria con le mute figure delle lettere, rende testimonianza a questa medesima grazia nascente; poiché si deve credere che assolutamente nulla sia stato fatto o detto in tutte le osservanze dell’antico sacerdozio che non esprimesse, se rettamente compreso, la grazia del Vangelo. Il fatto poi che, dopo che il nome di Giovanni fu manifestato e confermato, si aprì la bocca di Zaccaria ed egli parlava benedicendo Dio, rende evidente che, una volta manifestata dagli apostoli la grazia del Nuovo Testamento, «anche una gran folla di sacerdoti ubbidiva alla fede» (Atti 6,7); e, abbandonato un nocivo silenzio, si sottometteva devotamente per confessare, lodare e predicare i doni del proprio Redentore.

»»»SAN GIOVANNI BATTISTA«««


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