In questi giorni roventi i due schieramenti del parlamento ecclesiastico conciliare, progressisti e conservatori, fanno a gara chi grida più forte «Ubi Petrus ibi Ecclesia»[1] contro lo «scisma Lefebvre».
Sembra di stare alla battaglia di Maclodio così come descritta dal Manzoni: «S’ode a destra uno squillo di tromba; a sinistra risponde uno squillo: d’ambo i lati calpesto rimbomba da cavalli e da fanti il terren»[2].
Solo che ad esser «calpesto» è Pietro e il suo primato.
Sì, perché tutti costoro che si ergono a difensori del Primato del Papa sono gli stessi che accettano la dottrina antipapale della collegialità di Lumen gentium e tutta una caterva di documenti vaticani (o pseudovaticani) che sostengono esse vere Chiese quelle sette scismatiche ed eretiche che conservano un episcopato valido, ma negano radicalmente il primato petrino e hanno istituito contro di esso una gerarchia parallela.
Riprendiamo un passo dell’articolo «Nuova e antica dottrina a confronto. La Chiesa, il Papa e i Vescovi» di don Mauro Tranquillo:
«La tesi [di Dominus Iesus], sostenuta anche nella Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede sull’espressione “Chiese sorelle” uscita poco tempo prima, è chiara. LA CHIESA È UNA, È LA CHIESA CATTOLICA, MA AL TEMPO STESSO LA CHIESA C’È ANCHE AL DI FUORI DEL POTERE DEL PAPA. Una “Chiesa” locale con un Vescovo, ad esempio in Oriente, sarebbe vera Chiesa con un vero potere di governo al suo interno proveniente dalla consacrazione episcopale valida, che tra l’altro renderebbe membri del Collegio che governa la Chiesa universale. Le “Chiese” che non sono in comunione con il Papa non cesserebbero di essere Chiesa. Una Chiesa, tante chiese in cui opera la Chiesa di Cristo, super-soggetto. Inutile ripetere e gridare che l’unica Chiesa di Cristo è la Chiesa cattolica per poi smentirsi poche righe dopo, parlando di comunità acattoliche come vere “Chiese” solo perché hanno un Vescovo: questo suppone la dottrina suesposta per la quale il Cristo non ha bisogno del Papa per conferire il potere che costituisce la Chiesa. Tolta questa unità di governo visibile, è fonte del potere di governo ogni Vescovo capace di ordinare: una possibilità di moltiplicazione infinita. Tale tesi ritorna nel documento della stessa Congregazione uscito il 29 giugno 2007, come risposta ad alcuni quesiti sul termine subsistit in e sul capitolo VIII di Lumen gentium: molti elementi della Chiesa si trovano anche al di fuori di essa e portano ad essa. Le “Chiese” orientali separate sono vere Chiese locali, benché risentano di «una carenza», essendo il ruolo del Successore di Pietro uno dei “princìpi costitutivi interni” della Chiesa locale»[3]
Noi, da cattolici, rigettiamo queste dottrine contrarie alla dottrina della fede e gridiamo con piacere e con fede che la Chiesa di Cristo è là dov’è Pietro.
In questa verità però non pare credere chi fulmina pseudo-scomuniche e denunzia pseudo-scismi[4], ché anzi professa il contrario.
E a questi bisogna resistere in faccia perché vi è un pericolo per la fede[5].
- S. Ambrogio, Expositio in Ps., XL, 30. ↩︎
- Coro de Il Conte di Carmagnola. ↩︎
- TESTO INTEGRALE ↩︎
- –L’invalidità della “scomunica” (e l’inesistenza dello scisma) per le consacrazioni del 1988, nell’analisi del prof. Paolo Pasqualucci
–L’episcopato, al crocevia – Nuovo studio di don Gleize sulla legittimità delle consacrazioni
–Anche don Murr, già collaboratore del Card. Gagnon, prende posizione: «La consacrazione dei vescovi FSSPX è del tutto corretta»
–Dov’è lo scisma? (di don Jean-Michel Gleize)
–Una video-lezione di circa 30 minuti realizzata dalla FSSPX per spiegare il senso delle consacrazioni e risolvere le principali obiezioni ↩︎ - Cfr. S. Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae II-II, q. q. 33, a. 4, ad 2; q. 104, a. 5. Vedi anche Non si può morire di “obbedienza”. Un commento di don Michele Gurtner ↩︎


Seguite Radio Spada su:
- il nostro negozio: www.edizioniradiospada.com;
- Telegram: https://t.me/Radiospada;
- Gloria.tv: https://gloria.tv/Radio%20Spada;
- Instagram: https://instagram.com/radiospada;
- Twitter: https://twitter.com/RadioSpada;
- YouTube: https://youtube.com/user/radiospada;
- Facebook: https://facebook.com/radiospadasocial
