di Red.

Nella vicenda consacrazioni, oltre agli argomenti dottrinali zoppi e confutati nei dettagli (vedere qui), il tandem turbo-modernisti/cons-moderati ha dovunto puntare sulle leggende, con la storiella di Padre Pio contro Mons. Lefebvre, purtroppo per loro rapidamente smentita (vedere qui e qui).

Si noti peraltro che ulteriori testimonianze – magari le raccoglieremo in futuro in un terzo articolo – danno sovrabbondante conferma dell’inconsistenza dei fatti. Ma sarebbe bastato un barlume di buon senso per risolvere il dubbio: si può immaginare Padre Pio che dà del tu a un arcivescovo davanti a un personaggio che se ne ricorda solo parecchi anni dopo?

Naufragata la cosa (con tanto di metti e togli su uno di questi siti), si è passati all’invocare l’obbedienza francescana. Ma anche qui il palo non ha tardato ad arrivare.

E nella rassegna non va dimenticata un’altra mezza bufala, fatta girare lungamente prima e in parte dopo il 1° luglio : quella dei malumori interni alla FSSPX, delle scialuppe da approntare per la fuga di preti e suore, dei fedeli da salvare e riconciliare a colpi di formulari.

Se quella delle prassi per il ritorno alla piena comunione è una pagina grottesca sulla quale non vale nemmeno la pena attardarsi, una parola va spesa sul refrain – in particolare cons-moderato – relativo a fonti interne FSSPX che raccontavano di smottamenti tali da giustificare una commisione Eccelesia Dei 2.0. Non bisognava essere particolarmente svegli per prevedere l’esito: i conservatori da tastiera che cianciavano di tutto questo sono stati prima smentiti dal card. Tucho su ogni possibilità circa la soluzione “a commissione” e in seguito dai fatti che si sono incaricati di mostrare addirittura una crescita dei fedeli dopo la “scomunica”.

Quanto a seminaristi, preti e suore è possibile che vi siano uscite, ma su una congregazione che conta oltre 1400 membri (aumentati sensibilmente dalla precedente “scomunica” del 1988) sarebbe statisticamente strano che, anche solo per ragioni che mescolano fatti personali ad altro, non si registri qualcuno pronto a cogliere l’occasione per cambiare aria. Chiunque abbia una vaga conoscenza della vita nelle case religiose sa che è un fatto comune e tanto più fisiologico quanto più crescono i numeri. Ma chi si aspetta esodi biblici probabilmente resterà deluso. Forse è presto per trarre bilanci ma a una settimana dalla “sanzione” nessuno si è mosso: nel 1988, la costituzione della “scissionista” Fraternità San Pietro arrivò il 18 luglio. Staremo a vedere ma il rischio per i tifosi turbo-modernisti/cons-moderati che la montagna partorisca il topolino non è trascurabile.

E di sciocchezza in mezza bufala, di leggenda in chiacchiera continua l’epopea di chi non ha la lucidità o la forza di dire: Sì, il re è nudo.

Sipario.



Come sempre, per comprendere in profondità e senza scoraggiamenti la crisi ecclesiale e sociale in corso, rimandiamo a: Parole chiare sulla ChiesaGolpe nella ChiesaBuona filosofia e contro–storia filosofica. Dall’antichità pagana ad oggiLa rivoluzione guardata negli occhi. Un libro che spiega il passato e racconta il futuroMagistero Politico – Insegnamenti papali sulla politica per l’instaurazione di un ordine cristianoL’illusione liberaleCREDERE, SPERARE, COMBATTERE e altri volumi.


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