Ecco la traduzione in italiano del breve apostolico di Papa Pio VIII con cui San Bernardo di Chiaravalle viene ufficialmente proclamato Dottore della Chiesa Universale.
PIO PAPA VIII
A PERPETUA MEMORIA
Ciò che solo sembrava rientrare al massimo grado nell’accrescere pienamente e con dovizia l’onore e la lode di San Bernardo Abate di Chiaravalle; ciò che era nei desideri dell’insigne Ordine dei Monaci Cistercensi, sempre benemerito verso questa Santa Sede, del quale il ricordato Santo Abate rifulse quale propagatore e vanto principale; ciò che era auspicato dall’intera Chiesa, alla quale egli fu di grandissimo aiuto per l’acume della mente, la soavità dei costumi e la perizia nelle Sacre Scritture, avendo egli dato alle stampe tanti volumi, aiutato con sommo studio ed ardore la Sede Apostolica e i Sommi Pontefici contro gli scismatici, combattuto ed estinto con la voce e con la penna gli errori dei novatori che a quel tempo infuriavano, e respinto con la sua dottrina qualunque denigratore della Chiesa Romana; ciò che le preghiere dei Nostri Venerabili Fratelli Cardinali di Santa Romana Chiesa sollecitavano: per disposizione del consiglio divino è stato dato alla Nostra Umiltà di compierlo. Sebbene infatti, molti secoli fa e trascorsi soltanto vent’anni dalla sua preziosa morte, per la santità della vita e per i miracoli accertati egli sia stato iscritto nell’albo dei Santi dal Nostro Predecessore di felice memoria il Papa Alessandro III, e il suo culto sia stato ampliato nella Chiesa, tuttavia mancava ancora un qualche splendore alla corona delle sue virtù e dei suoi meriti: il titolo di Dottore con il quale San Bernardo era già chiamato, da confermarsi in tutta la Chiesa mediante un supremo Decreto di questa Santa Sede. E sebbene i Nostri Venerabili Fratelli Cardinali di Santa Romana Chiesa preposti alla tutela dei Sacri Riti, nella Congregazione Ordinaria tenutasi nel Palazzo del Quirinale il 18 luglio dell’anno 1829, su relazione del celebre Cardinale Giulio Maria Della Somaglia, già Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti, avessero tutti insieme mostrato animo favorevole alla richiesta conferma del titolo di Dottore. Cionondimeno Noi, sospendendo tale giudizio e conservando il costume di questa Santa Sede, affinché se si potesse muovere qualche obiezione questa fosse portata in pubblico con apposite osservazioni da parte del Promotore della Sante Fede, abbiamo ordinato che ciò venisse fatto. Sottomesse le risposte da parte dei Postulatori nella Congregazione Ordinaria del 17 luglio dell’anno corrente nel Palazzo del Quirinale, su relazione del diletto nostro figlio Placido Cardinale di Santa Romana Chiesa Zurla, Nostro Vicario generale per le cose spirituali in questa Alma Città, ponderata la cosa più a lungo e sciolta ogni obiezione, concordando i pareri dei Cardinali della medesima Sacra Congregazione dei Riti, abbiamo ritenuto di dover confermare il Rescritto dato nel detto giorno per la grazia della conferma del titolo di Dottore, con Ufficio e Messa dal Comune dei Dottori e con la Lettera al secondo posto per la Chiesa Universale, e abbiamo ordinato che su questo si spedissero le Lettere Apostoliche. Pertanto, accondiscendendo benignamente alle preghiere di tutto l’Ordine dei Monaci Cistercensi, ai quali molti uomini preclari per dignità e pietà hanno unito i loro studi e le loro suppliche, su consiglio della medesima Congregazione dei Cardinali, con la Nostra Autorità Apostolica, a tenore delle presenti, confermiamo e, per quanto sia necessario, gli attribuiamo di nuovo il titolo di Dottore con il quale San Bernardo Abate è stato finora chiamato nel detto Ordine e in alcune Chiese; così che nella Chiesa Cattolica Universale egli sia sempre considerato Dottore, e nel giorno anniversario della sua festa, da celebrarsi sia dal Clero Regolare sia da quello Secolare, si faccia l’Ufficio e la Messa dal Comune dei Dottori e con la Lettera al secondo posto che inizia Justus ecc., con l’aggiunta alla Sesta Lettura e al Martirologio secondo il Decreto della medesima Sacra Congregazione dei Riti. E inoltre vogliamo e decretiamo che i libri, i commentari, gli opuscoli, e infine tutte le opere di questo Dottore, come quelle degli altri Dottori della Chiesa, siano citati, prodotti e, quando la materia lo richieda, adoperati non solo privatamente ma anche pubblicamente nei ginnasi, nelle accademie, nelle scuole, nei collegi, nelle letture, nelle dispute, nelle interpretazioni, nelle prediche, nei sermoni e in tutti gli altri studi ecclesiastici ed esercitazioni cristiane. Infine, affinché la devozione dei fedeli in Cristo nel celebrare il giorno festivo di questo Dottore e nell’implorare pietosamente il suo aiuto si accenda tanto più quanto più abbondantemente vedranno di essere stati rinfrancati da questo dono della grazia celeste, confidando nella misericordia di Dio Onnipotente e nell’autorità dei suoi Beati Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i fedeli in Cristo dell’uno e dell’altro sesso che nel giorno festivo del medesimo Dottore, veramente pentiti e premessa la confessione sacramentale, avranno ricevuto il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia, e avranno devotamente visitato una delle Chiese dell’Ordine Cistercense dai primi Vespri fino al tramonto del sole del medesimo giorno, e lì avranno effuso pio preghiere a Dio per la concordia dei Principi Cristiani, l’estirpazione delle eresie e l’esaltazione della Santa Madre Chiesa, secondo che la devozione suggerirà a ciascuno, concediamo ed elargiamo nel Signore l’indulgenza plenaria e la remissione di tutti i peccati; stabilendo che questa presente Nostra concessione non sia in alcun modo compresa in qualsivoglia revoca o limitazione delle indulgenze. Pertanto, con le presenti ordiniamo a tutti i Nostri Venerabili Fratelli Patriarchi, Primati, Arcivescovi, Vescovi e ai diletti figli Prelati delle altre Chiese stabiliti in tutto il Mondo, che curino che quanto sopra sancito sia solennemente pubblicato nelle loro province, città, chiese e diocesi, e sia inviolabilmente e in perpetuo osservato da tutte le persone ecclesiastiche, secolari e regolari di qualsiasi Ordine, in ogni luogo e presso ogni gente. Ciò prescriviamo e ordiniamo, nonostante le Costituzioni e le Ordinazioni Apostoliche e qualsiasi altra cosa contraria. Vogliamo poi che alle trasunzioni o esemplari delle presenti, anche stampate, sottoscritte dalla mano di un qualsiasi Notaio pubblico e munite del sigillo di una persona costituita in dignità ecclesiastica o del Procuratore Generale del detto Ordine, si presti la medesima ed intera fede che si presterebbe alle presenti se fossero esibite o mostrate.
Dato a Roma, presso Santa Maria Maggiore, sotto l’Anello del Pescatore, il giorno 20 agosto 1830, anno secondo del Nostro Pontificato.
PL 185, 1545-1548


Seguite Radio Spada su:
- il nostro negozio: www.edizioniradiospada.com;
- Telegram: https://t.me/Radiospada;
- Gloria.tv: https://gloria.tv/Radio%20Spada;
- Instagram: https://instagram.com/radiospada;
- Twitter: https://twitter.com/RadioSpada;
- YouTube: https://youtube.com/user/radiospada;
- Facebook: https://facebook.com/radiospadasocial
