di San Girolamo
Leggiamo nella storia romana che il generale romano Lucio Flaminino, poiché accostandosi al fianco di una prostituta, la quale diceva di non aver mai visto un uomo decapitato, aveva acconsentito che un imputato di un reato capitale venisse sgozzato durante un banchetto, fu espulso dal Senato dai censori (cfr. Cicerone, Cato Maior de senectute, 42). Ciò avvenne perché aveva mescolato le vivande con il sangue e aveva offerto la morte di un uomo, sebbene colpevole, per il diletto di un’altra persona, facendo sì che lussuria e omicidio si unissero insieme. Quanto più scellerati furono Erode, Erodiade e la ragazza che ballò! La quale, come prezzo per il suo sangue, chiede la testa del profeta per avere in proprio potere quella lingua che riprendeva le loro nozze illecite. Questo è ciò che avvenne secondo la lettera; noi tuttavia, ancora oggi, vediamo che i Giudei, nella persona della testa del profeta Giovanni, hanno perduto Cristo, che è il capo dei profeti.


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