di San Giovanni Crisostomo

Non lasciamoci dunque sopraffare dalle preoccupazioni, poiché non otterremo nulla di più se non il fatto di distruggerci con gli affanni. Poiché, sia che ci preoccupiamo sia che non ci preoccupiamo – o meglio, proprio non preoccupandoci -, Dio ci provvede ogni cosa, che cosa ti resterà in più dall’ansia se non l’aver preteso da te stesso castighi inutili? Chi sta per accedere a un lauto banchetto non sarà mai in ansia per il cibo, né chi si avvicina a una fonte sarà ansioso per la bevanda. Noi dunque, che abbiamo a disposizione un’abbondanza di beni ben maggiore che in mille fonti o banchetti – cioè la provvidenza di Dio -, non comportiamoci come poveri pusillanimi.

In Matthaeum Homiliae XXII, 3, PG 57, coll. 302-303



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