di Andrea Sandri (testo riprodotto con l’approvazione dell’Autore)


E vidi Emma nel cerchio ove si sconta

l’atto che al primo bene fece oltraggio,

mentre di sei milioni il pianto monta.

–

«Libero volli l’umano viaggio»,

gridava; e il duca: «Libero non fia

chi spegne l’innocente nel suo maggio.

–

Ché libertà, se dal suo bene svia,

non è virtù, ma volontà caduta,

serva al desìo che per ragion si cria.

–

La vita, ancor nel grembo non veduta,

possiede in atto primo il proprio fine:

chi la recide, al Bene fa rifiuta».

–

Intorno a lei, come fiammelle alpine,

sei volte mille migliaia d’infanti

levavan mute accuse e voci fine.

–

E l’Angel disse: «I numeri son tanti,

ma ciascun volto è un unico universo:

Dio li conosce a nome tutti quanti».

–

Così chi fece il diritto perverso,

chiamando bene il male deliberato,

vide il suo verbo contro sé converso.


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