di Red.

In una nota del vescovo diramata oggi si scrive che «il presbitero era stato sottoposto a un processo penale extragiudiziale, condotto dalla Diocesi di Latina, su mandato del Dicastero per la Dottrina della Fede, concluso a maggio scorso con il decreto di condanna in contumacia». Si aggiunge inoltre che incorrono nella scomunica latae sententiae anche «coloro che partecipando alle celebrazioni del reo intendano manifestare il loro rifiuto di sottomissione al Romano Pontefice e/o di comunione con i membri della Chiesa a Lui soggetti».

Che dire di queste diocesi pronte a diffondere ogni errore, ad abbracciare eretici e scismatici, e che improvvisamente tornano rigoriste quando si tratta d’altro? Di questi vescovi tutti inclini a una chiesa aperta, conciliante, sentimentale, informale, e d’un tratto pronti a recuperare le vecchie carte bollate? Una contraddizione tanto grottesca quanto nota.

Una preghiera per don Leonardo affinché si leghi sempre più alla Tradizione e cammini con passi sicuri sulla strada della Verità.

C’è poco da aggiungere.

Corredemptrix humani generis, ora pro nobis.

Mediatrix omnium gratiarum, ora pro nobis.


Come sempre, per comprendere in profondità e senza scoraggiamenti la crisi ecclesiale e sociale in corso, rimandiamo a: Parole chiare sulla Chiesa, Golpe nella Chiesa, Buona filosofia e contro–storia filosofica. Dall’antichità pagana ad oggi, La rivoluzione guardata negli occhi. Un libro che spiega il passato e racconta il futuro, Magistero Politico – Insegnamenti papali sulla politica per l’instaurazione di un ordine cristiano, L’illusione liberale.


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