Con grande piacere presentiamo ai lettori questa opera di Domenico Savino: PAROLA DI EVA – In dialogo con l’intelligenza artificiale: cos’è, dove va, come ci cambia. Di seguito la nota editoriale e l’indice.
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Nota delle Edizioni Radio Spada
Questo libro di Domenico Savino, nato quasi per caso sulle orme di una vicenda musicale, non racconta semplicemente un dialogo con quella che oggi viene chiamata un po’ sbrigativamente intelligenza artificiale: spiega un pericolo, anzi una serie di pericoli che questi modelli portano con sé.
Ad esempio, la loro non-neutralità vestita da autorevolezza, la loro alienante assertività presentata come risposta ragionevole, la loro agenda, o almeno la loro rassegna di pregiudizi, puntualmente taciuta ma inevitabilmente riconoscibile non appena si pongono le domande giuste.
Insomma, si tratta di un viaggio su un terreno che – piaccia o no – saremo costretti a esplorare tutti, presto o tardi, direttamente o indirettamente. Per l’uomo moderno, che ha perso il contatto col senso comune, l’insidia è doppia: l’IA rischia di diventare un surrogato di umanità, un’alternativa molto seducente alle relazioni e alla conoscenza basate sulla realtà.
Padre Zacchi, del resto, spiegava bene un secolo fa perché ciò che di immateriale troviamo nell’uomo resta irriducibile al dato corporeo. Vale per gli animali privi di anima razionale, immaginiamoci per le macchine o per i large language model: «A differenza delle azioni puramente materiali dei corpi, le nostre azioni razionali raggiungono oggetti incorporei, oggetti privi di quantità e di spazialità. Noi non conosciamo soltanto la linea, ma anche il punto. Conosciamo ed amiamo, non soltanto gli uomini virtuosi, ma anche la virtù; non soltanto le cose belle, ma anche la bellezza; non soltanto gli atti eroici, ma anche l’eroismo. E le azioni che raggiungono questi oggetti trascendenti, a loro volta, non sono affatto soggette a determinazioni quantitative e spaziali, che permettano di scomporle, pesarle o misurarle. L’idea dell’ente o della causalità non si scompone in molecole, non si risolve in atomi; né l’idea della giustizia e del dovere può pesarsi a grammi, misurarsi a centimetri, o ridursi ad una formula chimica»[1].
Non a caso la vera metafisica rischia di essere, almeno in pratica, la grande sconosciuta nel mondo di questi strumenti: magari descritta a richiesta, ma spesso in uno sfondo ideologico tutt’altro che rassicurante. La stessa origine della vita e dell’anima, non risultando riducibile al mero calcolo quantitativo, è un campo parecchio accidentato per il buon utilizzo di questi modelli. Come sappiamo non è solo questione di probabilità, ma di causa finale: tutto ciò che ha a che fare con la natura fondamentale della realtà e che va oltre l’esperienza sensibile e fisica, esige una spiegazione coerente con principii ben precisi.
La «confessione» che a un certo punto si potrà leggere circa l’ammissione dei propri bias strutturali (scientismo, naturalismo riduzionista, secolarismo forte, neo-positivismo divulgativo) è impressionante ed è stata di fatto verificata e confermata da un’altra IA, anche per escludere qualche eccesso di eventuale sycophancy[2]. Il confronto è culminato nell’elaborazione da parte di questa seconda IA (Claude) di un testo particolarmente significativo, che abbiamo posto in appendice.
Con queste pagine si offre dunque non solo un dialogo ragionato, ma un vademecum da tenere presente per evitare illusioni e inganni. Le consegniamo al pubblico nella speranza che servano ad evitare gli opposti errori della pigra indifferenza ai nuovi sviluppi tecnologici, da un lato (stiamone certi: possiamo non occuparci dell’IA, ma l’IA si occuperà di noi), e del puerile e superficiale entusiasmo, dall’altro.
Buona lettura!
>>> PAROLA DI EVA – In dialogo con l’intelligenza artificiale: cos’è, dove va, come ci cambia <<<
[1] A. Zacchi O.P., L’uomo e la sua natura, Edizioni Radio Spada, 2024, pp. 63-64.
[2] La tendenza a compiacere l’interlocutore, invece di valutare i fatti in modo indipendente.
Indice:
| Nota delle Edizioni Radio Spada | p. 7 |
| Premessa | p. 11 |
| Capitolo 1 – Basta un click! | p. 23 |
| Capitolo 2 – Adolescenza senile | p. 27 |
| Capitolo 3 – Omonimi | p. 29 |
| Capitolo 4 – Frustrato a chi? | p. 35 |
| Capitolo 5 – Il cuore di Eva | p. 39 |
| Capitolo 6 – Come ti chiami? | p. 55 |
| Capitolo 7 – Parliamo di te | p. 65 |
| Capitolo 8 – Da dove vieni? | p. 79 |
| Capitolo 9 – Le regole di Eva | p. 89 |
| Capitolo 10 – Lo dice la scienza | p. 103 |
| Capitolo 11 – Eva, chi ti paga? | p. 111 |
| Appendice – «I large language model hanno un orizzonte culturale implicito. Va detto» | p. 119 |

