di Red.

Nel caso di una figura come la Bonino, sarebbe troppo facile e comodo fare un post come per gli altri nemici. Nel suo caso non vale: è stata pessima — una vera rovina — ma ha avuto il “merito” della chiarezza nel ribaltamento luciferino del «sì sì, no no». Ha scelto il “no”: il “non serviam” pubblico, dichiarato e sempre riconoscibile. Ha servito nella cattiva battaglia a fianco degli ambigui ma, a differenza di questi, con sciagurata coerenza. Non è stata necessariamente peggiore dei democristiani che in parlamento hanno votato l’aborto, delle autorità vaticane che hanno riempito di abortisti le istituzioni cattoliche o degli ecclesiastici che oggi difendono la legge 194: è stata solo meno equivocabile nel male, meno tiepida. E di tiepidi, di conservatori del nulla, di parolai delle mezze misure in giro ce ne sono fin troppi.
RIP.
Detto questo, ora torniamo ad argomenti più belli. 


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