di San Tommaso d’Aquino
Bisogna sapere che per una duplice causa il Signore volle morire della morte di croce.
La prima per l’infamia della morte.
Sap. 2, 20: «Condaniamolo a una morte infame».
Onde anche Agostino dice: per questo il Signore volle morire in questo modo, affinché neppure l’infamia della morte distolga l’uomo dalla perfezione della giustizia.
La seconda, perché così la morte avviene sotto forma di esaltazione. Onde anche il Signore dice: «Quando sarò elevato» (Gv. 12, 32). Il qual genere di morte si conveniva al frutto, alla causa e alla figura della passione.
Al frutto certamente, perché attraverso la passione doveva essere esaltato. Fil 2, 8: «Fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce: per questo Dio lo ha esaltato e gli ha donato il nome che è al di sopra di ogni nome». E perciò il Salmo 20, 14 diceva: «Innalzati, Signore, nella tua forza».
Alla causa della passione si conveniva in duplice modo: sia da parte del Demonio, sia da parte degli uomini.
Da parte degli uomini, perché moriva per la loro salvezza; essi infatti erano perduti, perché caduti e sprofondati nelle cose terrene. Sal. 16, 11: «Hanno fissato i loro occhi per chinarsi a terra». Volle dunque morire innalzato, per elevare i nostri cuori alle cose celesti. Così infatti Egli stesso è la nostra via verso il cielo.
Da parte dei Demoni, per calpestare, una volta elevato nell’aria, coloro che nell’aria esercitavano il principato e il potere.
Alla figura poi si conveniva, perché il Signore comandò di fare il serpente di bronzo nel deserto, come si ha in Nm. 21, 9. E Gv 3, 14): «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo».
Così dunque esaltato «attirerò tutte le cose» (Gv 12, 32), per mezzo della carità, «a me stesso».
Ger 31, 3: «Ti ho amato di un amore eterno, per questo ti ho attirato a me abbiando compassione».
In questo infatti appare al massimo grado la carità di Dio verso l’uomo, in quanto si è degnato di morire per loro.
Rm. 5, 8: «Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi». In ciò ha adempiuto ciò che la sposa chiede nel Cantico dei Cantici (1, 3): «Attirami dietro a te, correremo all’odore dei tuoi profumi».
Super Io., cap. 12 l. 5

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